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Pareri a caldo: The Witch
di Isin89
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Appena uscito dalla visione di The Witch di Robert Eggers. Siamo davanti ad un'opera maestosa e spettrale, una messa in scena perfetta delineata nei minimi dettagli da un regista che dimostra di sapere il fatto suo. Visivamente e registicamente è un film ineccepibile, inquadrature solide quasi scolpite nella pietra che ritraggono la desolazione di una famiglia abbandonata a sé stessa (o a Dio) in preda al timore di essere perseguitati dal peccato o da un male indistruttibile che silenzioso si aggira nelle lande desolate dove essi risiedono. Una fotografia fredda, glaciale che non lascia un briciolo di speranza, una regia oserei dire perfetta senza un filo di sbavatura e un gruppo di attori eccezionali. Il film è basato su fatti realmente accaduti in un villaggio nel New England all'inizio del diciassettesimo secolo e molti dei dialoghi sono stati ripresi pari pari alle testimonianze ritrovate in quei luoghi. Una storia di streghe, di possessioni e di fanatismo religioso. Una famiglia di estremi predicatori rovinata dall'ossessione per il peccato, sempre in agguato e sempre pronto a cogliere di sorpresa. Troppo timorosi per accettare il fatto che la paura verso i malefici non è altro che un modo per esorcizzare i loro peccati, le loro colpe e i difetti che preferiscono mascherare dietro a storie di diavoli e streghe. Un film perfetto? Probabilmente si. Un horror con i cosiddetti zebedei, inquietante, angosciante ma soprattutto soffocante. Un'opera riuscita, compiuta e perfettamente giostrata da un giovane talento che risponde al nome di Robert Eggers.

C'è un solo problema che mi allontana da questo film: non mi ha trasmesso quasi niente. Suonerebbe come un contro senso rispetto a quello che ho scritto prima ma posso assicurare che non è così. Mi spiego meglio. È indubbio che sia un film ben fatto e che io ne riconosca le qualità e la capacità di saper costruire un certo tipo di inquietudine e paura. Purtroppo non mi sono sentito immerso nel racconto né coinvolto nella desolazione del villaggio. Forse non ero calato nel mood giusto, non sono riuscito a farmi coinvolgere come si dovrebbe da un film di cui però riconosco l'enorme potenziale. Mi spiace ma quando un film horror non riesce a comunicarti quello che dovrebbe non funziona e questo film, pur essendo oggettivamente impeccabile, non mi ha dato niente sul piano meramente personale. Ma allora il problema dove sta? Si tratta di un mio problema o è il film che effettivamente non funziona. Quando mi trovo davanti a opere del genere faccio sempre fatica a giudicarle e a capire se mi siano piaciute o meno. Faccio anche fatica a parlarne cercando di trovare una spiegazione logica ma anche emotiva su quanto ho visto. Ma il cinema, come del resto l'arte in generale, è fatto di sensazioni, di impulsi che noi avvertiamo e che ci permettono di capire in che modo l'oggetto di cui stiamo fruendo ci sta emozionando. L'arte non è solo tecnica e bravura, è anche e soprattutto emozione e purtroppo questo film mi ha lasciato impassibile. Al di là della perfezione stilistica, The Witch non mi è piaciuto, non ho provato niente. È un vero peccato. Forse riguardandolo cambierò idea ma è difficile che un film horror riesca a spaventarti alla seconda o terza visione. Voto 6

 

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