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The Hateful Eight: 10 cose da sapere sul nuovo Tarantino
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Scritto e diretto da Quentin Tarantino, The Hateful Eight si svolge in un tempo imprecisato dopo la Guerra civile americana («sei o otto o dodici anni dopo», recitano le prime parole della sceneggiatura) quando una diligenza si fa strada nel paesaggio invernale del Wyoming. I passeggeri, il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell) e la la fuggitiva Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh), sono diretti verso la città d Red Rock, dove l'uomo - meglio conosciuto come "il Boia" - ha il compito di assicurare la criminale alla giustizia. Lungo la strada, si imbattono in due sconosciuti: il maggiore Marquis Warren (Samuel L.Jackson), un ex soldato nero dell'unione diventato anch'egli cacciatore di taglie, e Chris Mannix (Walton Goggins), un rinnegato meridionale che sostiene di essere il nuovo sceriffo della città. A causa di una bufera di neve, i quattro cercano rifugio presso la merceria di Minnie, un locale per la sosta delle diligenze su un passo di montagna. Quando arrivano da Minnie, non vengono accolti dalla titolare ma da quattro volti a loro sconosciuti. Poiché Minnie (Zoë Bell) è in visita da sua madre, il locale è nelle mani di Bob (Demian Bichir), ivi rintanato con il boia inglese Oswaldo Mobray (Tim Roth), il cowboy Joe Gage (Michael Madsen) e il generale confederato Sanford Smithers (Bruce Dern). Mentre la tempesta infuria, gli otto scopriranno che non tutti potranno giungere a Red Rock.

Bruce Dern, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh

The Hateful Eight (2015): Bruce Dern, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh

 

Il film, l'ottavo di Tarantino, da regista arriverà nelle nostre sale il 4 febbraio, ben 40 giorni dopo l'uscita americana. Per chi volesse saperne di più è già disponibile il nostro extra (con dettagli di produzione e sui personaggi) mentre qui ci siamo divertiti ad assemblare dieci curiosità che solleticano l'appetito e rendono trepidante l'attesa.

 

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 1. The Hateful Eight ha avuto la sua premiere il 19 aprile 2014 come lettura teatrale per conto dell'associazione Film Independent, un'organizzazione no profit. All'Ace Hotel Theatre di Los Angeles, un ex palazzo del cinema, di fronte a 1600 persone, Tarantino ha messo in scena una particolare lettura tenuta da alcuni suoi attori feticcio: Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Walton Goggins, Tim Roth, Michael Madsen, Bruce Dern, James Parks, Dana Gourrier e Zoë Bell. Russell non era stato informato del recital quando aveva firmato per interpretare John 'il Boia' Ruth e ha scoperto della rappresentazione solo durante tre giorni di prove con il resto del cast mentre Tim Roth ha vissuto il recital con il nervosismo di un principiante. 

 2. Per la produzione di The Hateful Eight Tarantino si è affidato ai produttori Richard N. Gladstein, Stacey Sher e Shannon McIntosh. Gladstein aveva già prodotto Le iene, Pulp Fiction e Jackie Brown. La Sher, invece, aveva curato la produzione esecutiva di Pulp Fiction e la produzione di Django Unchained mentre la McIntosh era la produttrice esecutiva di Django Unchained e Grindhouse - A prova di morte.

 3. The Hateful Eight arriverà nei cinema americani il 25 dicembre 2015 in una versione nel "glorioso formato 70 millimetri". Usato per l'ultima volta nel 1966 per Khartoum, l'Ultra Panavision 70 prevede l'uso di lenti anamorfiche per creare una aspect ratio di 2.76:1. Per le riprese, a Tarantino sono state fornite le stesse lenti usate per la sequenza delle bighe del classico Ben Hur.

 4. Per The Hateful Eight la Panavision ha facilitato la produzione creando delle speciali pellicole magnetiche di 2 mila piedi. Per capire quanto siano speciali basti ricordare che gli standard per una pellicola in 65 millimetri sono di 500 piedi. «Volevo conservare l'integrità delle sequenze girandole dall'inizio alla fine, mantenendo durate anche di sei o sette minuti senza tagli», assicura Tarantino.

 5. La versione in "glorioso 70 millimetri" presenta un'esclusiva overture composta dal maestro Ennio Morricone. Tarantino ha viaggiato fino a Roma per incontrare il maestro ma, sfortunatamente per lui, Morricone non sembrava poter prendere parte al progetto perché troppo impegnato in altro. Dopo la lettura della sceneggiatura e una loro lunga conversazione, è venuto fuori un primo pezzo musicale e poi un altro ancora e così via. Alla fine, Morricone ha composto l'intera colonna sonora.

 6. La merceria di Minnie, rifugio in cui gli otto protagonisti rimangono bloccati, è stato ricostruito nel ranch della famiglia Schmid a Wilson Mesa, località delle Montagne Rocciose in Colorado. Il panorama innevato offerto dalla zona, nelle vicinanze di Telluride, è talmente pregnante da essere diventato un nono protagonista della pellicola.

 7. Le riprese di The Hateful Eight sono iniziate il 7 gennaio 2015 con un cast stellare composto principalmente da attori tarantiniani: Samuel L. Jackson (Pulp Fiction, Kill Bill, Django Unchained), Kurt Russell (Grindhouse - A prova di morte); Walton Goggins (Django Unchained), Michael Madsen (Le iene, Pulp Fiction), Bruce Dern (Django Unchained), Tim Roth (Le iene, Pulp Fiction), James Park (Kill Bill, Django Unchained) e Zoë Bell (Grindhouse - A prova di morte, Django Unchained). Degli otto attori impegnati nei ruoli principali, solo due non avevano mai lavorato prima con Tarantino: Jennifer Jason Leigh e Demian Bichir.

 8. Per il personaggio dell'indomita e selvaggia Daisy, Jennifer Jason Leigh ha dovuto imparare a suonare la chitarra. Così come Demian Bichir, per interpretare Bob, ha dovuto imparare a suonare al pianoforte "Silent Night" con un solo dito.

 9. La versione in 70 millimetri di The Hateful Eight dura 187 minuti (incluso un intervallo di 12 minuti). La versione standard, invece, dura "solo" 167 minuti.

10. Poiché un rigido inverno segna la trama, le riprese si sono tenute per 91 gelidi giorni. I produttori hanno infatti deciso che nelle giornate di bel tempo si girasse all'interno della merceria di Minnie e che nelle giornate di tempesta di neve si girasse all'esterno, costringendo gli attori ad ardue prove di resistenza fisica.

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Ultimi commenti

  1. Carica precedenti
  2. ethan
    di ethan

    Anche per me è uno dei titoli imprescindibili dell'inizio del nuovo anno: sono curioso , dopo 'Django Unchained', che ho apprezzato molto, di vedere cosa estrae dal cilindro quel pazzo (in senso buono) di Quentin stavolta, per giunta in un genere, il western, che è tra i miei preferiti. Non capisco perché con un autore che anche a livello di incassi è quasi una garanzia, i distributori da noi abbiano esitato così tanto sull'uscita, essendo l'Italia, da fonte IMDb, tra gli ultimi paesi a programmarlo, dato che solo il Giappone viene dopo.

    1. supadany
      di supadany

      Ecco, mi hai ragguagliato sulle date di uscita internazionali, stavo per andare a curiosare.
      ;-)
      All'inizio era previsto per inizio gennaio, sicuramente un periodo affollato, però già piazzarlo dopo la Befana sarebbe stato più indicato.
      Gli ultimi due film di Tarantino sono andati benissimo da noi (sopra i 10 milioni di euro), aspettare così tanto comporta generare parecchio download illegale.

    2. M Valdemar
      di M Valdemar

      Il 1° gennaio esce Zalone ... chissà. Almeno Tarantino - uno dei pochi nomi di sicuro richiamo - si pensava fosse esente da certi (ingiustificabili) ritardi, invece ...

    3. Dom Cobb
      di Dom Cobb

      Quindi pensi che, paradossalmente, sia un bene che Tarantino esca a febbraio qui da noi, altrimenti sarebbe stato fagocitato da zalone (e dal pubblico che va in sala due volte l'anno)

    4. M Valdemar
      di M Valdemar

      Beh, metà gennaio sarebbe stato accettabile ... ma immagino la scelta sia frutto di strategie a noi oscure ... Io lo vedrò in sala, ci mancherebbe, non stupiamoci però se molti lo scaricheranno prima.

  3. Mike.Wazowski
    di Mike.Wazowski

    alla fine tutto si ripete
    come negli anni passati è in anticipo rispetto per esempio a Prometheus di Scott http://www.imdb.com/title/tt1446714/releaseinfo?ref_=tt_ov_inf%20 ma si tiene nei ranghi di film attesi in passato come il signore degli anelli di Jackson http://www.imdb.com/title/tt0120737/releaseinfo?ref_=ttfc_ql_2 o Avatar di Cameron http://www.imdb.com/title/tt0499549/releaseinfo?ref_=tt_ql_9 quindi niente di nuovo per quanto ci riguarda. Mike

  4. Barone Cefalu
    di Barone Cefalu

    Trovo che Tarantino non abbia il coraggio di rinnovarsi. Ciò che fece scalpore coi primi film, secondo me oggi comincia a traballare. Anzi, direi che già mostrava i segni del declino in Kill Bill, la scomparsa di una forte impronta autoriale in favore di meccaniche di cui oggi abusa, di citazioni e, secondo me più grave, autocitazioni fatte a tavolino, cameo di personaggi da A e B movie del passato, dialoghi una volta potenti che oggi perdono forza, una recitazione spesso fuori le righe, che cerca di tirar fuori spesso forzatamente l'epico, ed il grottesco anch'esso sempre meno elegante e artificioso. Lo vedrò per ricredermi su ogni parola spesa, ma da un suo film è come se già sapessi cosa aspettarmi.

  5. BobtheHeat
    di BobtheHeat

    Ringrazio la redazione per il post e saluto alcuni amici "tarantiniani" del sito (mikewazoski,supadany,ethan e mvaldemar) ibtervenuti prima di me. Il film di Tarantino è il più atteso dal sottoscritto e per distacco del 2015 (l'altro venne distribuito , si fa per dire, ad inizio anno: parlo di "Blackhat" di Michael Mann). Prevedo centinaia di recensioni qui sul sito a distanza di pochi giorni dalla sua uscita. Correranno a vederlo immediatamente anche i detrattori; credo che solo Nolan riesca ad accentrare l'attenzione del pubblico allo stesso modo. Grazie ancora.

  6. maurri 63
    di maurri 63

    Note integrative: queste mie aggiunte personali sono e restano di proprietà esclusiva di film.tv. Non si trovano su nessun altro sito. A) Ad integrazione di quanto sopra esposto (e soprattutto perché sul sito sono presenti amici tecnici come mck), segnalo a beneficio di tutti coloro che avranno trovato anomala l'associazione Panavision- Pellicola che la "celluloide" è stata prodotta dalla Kodak e non dalla Panavision. Quando si fa riferimento alla cosa costruttrice della cinepresa e si dice che "ha facilitato" la produzione, si intende solo che ha collaborato con l'azienda stampatrice per assicurare alla pellicola un supporto meno "invasivo" di poliestere al fine di ottimizzare la ripresa in formato "simil-anamorfico". Infatti, le pellicole in 70 mm sono di fatto pari al 65 mm, poiché tenevano conto della posizione di pista sonora, che è stata abolita (il suono oggi va trasmesso in sincrono) ma venivano in ogni caso usate in quel modo. Per "The hateful Height", invece, il 70 mm è privo di banda magnetica e la ripresa occupa perfettamente tutto il contenuto pellicolare. Perciò, la stampa sarà perfettamente pari al girato. B) E' sì vero che è stato utilizzato il "glorioso" formato 70 mm ma nulla più di diverso è rispetto al formato 70 mm usato dalle Arriflex di ultima generazione (le stesse impiegate da Branagh, da Paul Thomas Anderson, da Malick). In Italia, tuttavia, la dismissione di questo formato (secondo le comuni direttive europee, quindi a norma di legge: il triacetato di cellulosa - che sostituì in illo tempore il tradizionale nitrato- che costituisce la base della pellicola è definitivamente tramontato) è avvenuta in massa. Pertanto, l'onere (aggiuntivo) per gli esercenti è tale da non assicurare una giusta copertura economica degli incassi. Va qui fatto presente che gli ultimi sei film di Tarantino, tutti insieme, hanno incassato circa 30 milioni di euro, cioè la metà di una sola opera (?) di Zalone. Poiché Tarantino ha costi molto alti (che vanno dal formato alla richiesta di circa un 10% di trattenuta sull'incasso stesso), "The Hateful Eight" non è (né sarà) un risultato buono per la nostra distribuzione. Faccio qui presente che la trattativa con il distributore è stata lunga - donde il ritardo - appunto per la necessità della produzione di cercare un adeguato numero di sale, cosa non facile vista l'inaccessibilità del formato. Detto in soldoni, per ripagare la "distribuzione di sala", dovrebbe incassare 15 milioni di euro almeno. C) La versione digitale con proiettare IMAX equivalente sarà visibile in soli 3 cinema, in Italia: a Pioltello e Sesto San Giovanni presso Milano ed ad Afragola, presso Napoli. Per tutti gli altri, ci sarà una riduzione del formato, non essendoci altre sale dotate di equivalente sistema di visione. A conti fatti, sembra più un capriccio da "star" che non una necessità ma è sempre un modo attraverso cui il regista riesce a far parlare di sé. Infine, ma non da ultimo, va qui fatto presente che la versione "estesa" (187 minuti) è tale perché nella linea di scorrimento visivo (la pellicola è sempre a 24 fps /sec ma ciò vale soprattutto per il 35 mm) nel passaggio da 70 mm a una visione ridotta si perdono, in senso temporale, circa 7 minuti, più tre per i titoli. Non si può pertanto parlare di versione "standard" ma solo di una semplice riduzione dovuta a fattori tecnici e non per taglio di montaggio. Grazie ancora a film.tv e un caro saluto a tutti.

    1. mck
      di mck

      A memoria, "the Master" e "the New World" per alcune scene. E anche loro ( PTA e Malick, o chi per loro, fuor di esigenze autoriali ) nel loro piccolo l'hanno ''pubblicizzata molto'' la cosa del 65/70 mm. Se si pensa poi che il ritardo distributivo - a prescindere dalle cause che lo hanno generato...chiamiamolo pure istigazione a delinquere - causerà download ( magari in qualità Blu-ray ) che verranno fatti girare su schermi di notebook da 15,6''... Almeno rubatevi un Oled all'uopo!

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