1 stagioni - 6 episodi vedi scheda serie
.ll .ops .re .astards
S’un Fiat Ducato 4x4 III serie restyling customizzato all’uopo corre lungo la rete autostradale italica, dal GRA al Frejus e ritorno, la squadra di celerini di uno dei nuclei operativi del I reparto mobile antisommossa romano della Polizia di Stato: antagonisti estremisti No-TAV, hooligans/ultras, fascisti/sbirri, paesani ambientalisti, no-vax: chi più chi meno le danno, chi più chi meno le prendono, e a volte alcuni ci restano ed altri ci rimangono.
(E poi ingoiare una lametta da barba piuttosto che tornare in Libia.)
In una linea spazio-temporale leggermente sfasata... -{torna Mazinga, ma non è proprio lo stesso Mazinga, e a Marco Giallini (sempre più Valerio di "Boris 3": l'Odore della Notte, Faccia di Picasso, Emma Sono Io, B.B. e il Cormorano, l'Amico di Famiglia, Buttafuori, Romanzo Criminale - la Serie, Tutti al Mare, Tutti Contro Tutti, Rocco Schiavone, Io Sono Tempesta, il Grande Salto, Villetta con Ospiti, il Principe di Roma) si affiancano Valentina Bellè (qui alla sua prova migliore assieme a quella di "Amori che Non Sanno Stare al Mondo" e "Volevo Fare la Rockstar": una sorta di filmografia quasi completa in questa pagina), Adriano Giannini (e le sue felpe scozzesi di pile, più: le Conseguenze dell'Amore, Per Amor Vostro, Vivere, Lacci, Tre Piani, Adagio, SuperSex e Sei Fratelli, sempre con Bellè), Pierluigi Gigante [qui al suo primo ruolo principale: bravo, tra il surreale e l’iperreale, ma non sempre (la regìa) controlla il fuori controllo], Fabrizio Nardi (gran caratterista di razza) e Donatella Finocchiaro [Angela, il Regista di Matrimoni, Galantuomini, Sorelle Mai, Terraferma, l’Accabadora, Youtopia, Capri-Revolution, le Sorelle Macaluso, la Stranezza, Monterossi, e magnifica Prima Corifèa nella trasposizione in siciliano e greco moderno (al Teatro Antico di Siracusa) di Moni Ovadia de "le Supplici" di Eschilo] e metà del gioco è fatto}- ...rispetto a quella in cui una dozzina d’anni fa si svolgeva “ACAB - All Cops Are Bastards” di Stefano Sollima (qui co-produttore esecutivo) & soci, col nostro universo a fare da comun denominatore a entrambi, questa “ACAB” di Carlo Bonini (autore del libro omonimo uscito a fine anni zero su cui è basato anche il film) e Filippo Gravino (oltre a “il Primo Re” e “la Terra dei Figli” per una sua filmografia più completa si veda quanto riportato qui: “Come Pecore in Mezzo ai Lupi”), da loro scritta con Elisa Dondi, Luca Giordano e Bernardo Pellegrini e diretta da Michele Alhaique (“Senza Nessuna Pietà”, “Non Uccidere”, “Bang Bang Baby”, “Romulus”), prodotta da Cattleya (Tozzi/Chimenz), distribuita da Netflix, fotografata da Vittorio Omodei Zorini (e dedicata all’operatore alla macchina & steadycam Gianluca Bombardone, "giovane veterano" morto pochi mesi dopo le riprese), montata da Patrizio Marone e Gianluca Scarpa e musicata da Mokadelic con la punteggiatura, tra un Vasco Rossi ("Quanti Anni Hai") e un Lucio Dalla ("E Non Andar Più Via"), senza farsi mancare un Ruggeri e un paio di Grignani, d’una playlist che spazia da Margherita Vicario ("Magia", inserita e utilizzata molto bene) ad Agar Agar ("I'm That Guy") passando per Jackson C. Frank ("My Name Is Carnival") e Bryan Ferry & Todd Terje ("Johnny & Mary"), è un ottimo aggiornamento sul tema.
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