♦ Nazionalità: Argentina
♦ Film d’esordio: Sin retorno (2010)
♦ Genere: Drammatico/Thriller.
Questo giovane di Buenos Aires ha avuto l’onore, nello scorso mese di ottobre, di condividere un premio con Abbas Kiarostami. Il suo primo lungometraggio, Sin retorno, ha infatti ottenuto la Spiga d’Oro nell’ultima edizione della Settimana Internazionale del Cinema di Valladolid, ex aequo con Copia conforme. E lo stesso film ha trionfato, a giugno, al festival cinematografico di Transilvania, aggiudicandosi il premio principale e quello per la miglior sceneggiatura. Nella relazione della giuria l’opera viene definita un discorso sull’etica camuffato da “detective story” di qualità, apprezzabile per la dimensione profondamente umana dei suoi personaggi ed il modo in cui la narrazione riesce a mantenere la tensione del thriller, senza cadere nelle trappole drammaturgiche tipiche di questo genere.
Miguel Cohan si è diplomato nel 1996 presso la Universidad del Cine della sua città natale. Allo stesso anno risale Gardey, il suo primo cortometraggio. Nel 1997 produce il corto La terraza, ed inizia la sua collaborazione con Marcelo Piñeyro, per il quale è assistente alla regia in Plata quemada (2000), Kamchatka (2002) ed El método (2005).
La storia di Sin retorno riguarda una delle tante tragedie della strada ed è stata scritta a quattro mani da Miguel e da sua sorella Ana. Gli interpreti sono famosi attori argentini. Federico Luppi, che nel film impersona il padre della vittima, la descrive con queste parole: Tratta un argomento molto commovente che non riguarda solo l’Argentina. E il tutto senza l’ombra di facili sentimentalismi. La perdita di un figlio in circostanze così terribili è francamente sconvolgente. Ho conosciuto un’esperienza del genere in famiglia e ricordo bene le ferite che produce. Apprezzo il sensibilissimo equilibrio di questo racconto.
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