Il cinema fantasy è un genere in continua evoluzione, capace di trasportare il pubblico in mondi straordinari, popolati da eroi, creature mitologiche e dilemmi esistenziali: il film In the Lost Lands, diretto da Paul W.S. Anderson e tratto da un racconto di George R.R. Martin, si presenta come un'opera che fonde avventura, amore e oscurità, in un contesto post-apocalittico unico e visivamente innovativo. Grazie a un cast stellare guidato da Milla Jovovich e Dave Bautista, la pellicola promette di lasciare il segno, portando sul grande schermo una storia di desideri, magia e conseguenze impreviste. Prossimamente in Italia grazie a Eagle Pictures.

Milla Jovovich e Dave Bautista nel film In the Lost Lands.
Trama: Viaggio nei meandri del desiderio
La storia del film In the Lost Lands si svolge in un futuro distopico in cui la civiltà è stata distrutta e gli ultimi sopravvissuti si sono rifugiati nella "Città sotto la Montagna", unico baluardo rimasto in un mondo ormai in rovina. Fuori dalle sue mura si estendono le pericolose "Terre Perdute", un territorio abitato da creature terrificanti e dominato dalla minaccia leggendaria del lupo mannaro che dimora presso il "Fiume del Teschio".
Al centro della narrazione troviamo Gray Alys (Milla Jovovich), una strega dal potere straordinario: esaudire i desideri delle persone, sebbene con conseguenze imprevedibili. La sua fama attira l’attenzione della Regina Melange (Amara Okereke), che la ingaggia per ottenere il potere di trasformarsi in una licantropa, con l’obiettivo di fuggire con il suo amante segreto. Tuttavia, il capitano delle guardie Jerais (Simon Lööf), segretamente innamorato della Regina, affida ad Alys un compito opposto: fallire deliberatamente nella sua missione.
Affiancata dal misterioso cacciatore Boyce (Dave Bautista), Gray Alys si avventura nelle Terre Perdute, affrontando nemici sovrannaturali, paesaggi ostili e il proprio destino in un viaggio in cui il confine tra bene e male si dissolve, lasciando spazio a una riflessione profonda sul potere del desiderio e sulle sue inevitabili ripercussioni.
Personaggi: Archetipi reinventati
Milla Jovovich nel film In the Lost Lands offre un'interpretazione intensa e magnetica nel ruolo di Gray Alys, una strega tanto potente quanto tormentata. Il suo dono di esaudire i desideri la rende una figura ambigua: è vista sia come una salvatrice che come una maledizione vivente. Alys è un’anima solitaria, una viandante che vaga tra le rovine di un mondo distrutto, sapendo che ogni desiderio concesso porta con sé conseguenze imprevedibili.
"Gray Alys è un personaggio con una profondità incredibile, diversa da tutte le eroine che ho interpretato prima. È potente, ma anche profondamente sola, consapevole del peso delle sue azioni", ha dichiarato Milla Jovovich.
Dave Bautista interpreta Boyce, un cacciatore abituato a sopravvivere nelle Terre Perdute. È un uomo segnato dal passato, cinico e pragmatico, che ha visto troppo per credere ancora nell'umanità. L’incontro con Gray Alys lo costringe a riconsiderare la sua esistenza e il suo scopo.
"Boyce è un personaggio che mi ha affascinato fin da subito. È un solitario, un uomo che ha imparato a non fidarsi di nessuno. Ma la sua interazione con Gray Alys lo cambia in modi che nemmeno lui avrebbe potuto prevedere", ha raccontato Bautista.
Il rapporto tra Boyce e Alys evolve nel corso del film, passando da una fredda alleanza di convenienza a qualcosa di più profondo, sebbene entrambi sappiano che il loro legame potrebbe essere una debolezza fatale nelle Terre Perdute.
Interpretata da Amara Okereke, la Regina Melange è un personaggio complesso, guidato da desideri contrastanti. Apparentemente è una sovrana fredda e calcolatrice, ma in realtà il suo desiderio di trasformarsi in licantropa nasconde una profonda insoddisfazione per il proprio ruolo e una disperata ricerca di libertà.
"Melange non è solo una regina alla ricerca di potere, è una donna che vuole sfuggire a una prigione dorata. È un personaggio tragico perché, in fondo, il suo desiderio di libertà potrebbe costarle tutto", ha spiegato Okereke.
Arly Jover dà vita a una delle antagoniste più inquietanti del film: Ash, la spietata mano destra del Patriarca. Fanatica devota alla religione che governa la Città sotto la Montagna, non ha scrupoli nel perseguitare chiunque metta in discussione l’ordine costituito. La sua caccia a Gray Alys è più di una semplice missione: è un’ossessione personale.
"Ash è un personaggio brutale e inflessibile. Crede ciecamente nella sua missione e non esita a sporcarsi le mani. È un ruolo che mi ha sfidato molto, perché non si tratta solo di violenza fisica, ma anche di una crudeltà mentale e ideologica", ha detto Jover.

In the Lost Lands (2025): Milla Jovovich
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Quando il fantasy incontra il post-apocalittico
Uno degli aspetti più innovativi del film In the Lost Lands è l’ambientazione. Paul W.S. Anderson abbandona i classici scenari fantasy medievaleggianti per immergere la storia in un mondo devastato da un conflitto dimenticato. La tecnologia e la magia si mescolano in un paesaggio dominato da rovine, città sotterranee e desolati campi di battaglia.
Il cuore della narrazione è il tema del desiderio e delle sue conseguenze. Gray Alys è un’incarnazione della parabola della "zampa di scimmia": coloro che esprimono un desiderio lo vedono avverarsi, ma mai nel modo che avevano immaginato. Questo porta a una riflessione su quanto l’avidità, l’amore e l’ambizione possano trasformarsi in armi a doppio taglio.
Anche l’amore è esplorato in modo inusuale: non è romantico o salvifico, ma spesso egoistico e destinato alla distruzione. La relazione tra Alys e Boyce, così come quella tra la Regina e il suo amante segreto, si sviluppa in un contesto di pericolo costante, facendo emergere il lato più brutale dell’animo umano.
Un fantasy destinato a dividere
In the Lost Lands non è il classico film fantasy per famiglie. È un’opera che mescola il western, l’horror e il fantasy in una narrazione densa di simbolismi e dilemmi morali. Con il suo mondo post-apocalittico e le sue atmosfere cupe, Anderson realizza una storia visivamente innovativa e narrativamente stratificata, capace di intrigare tanto gli appassionati di George R.R. Martin quanto gli amanti del cinema d’avventura.
Se sarà un successo o un esperimento divisivo, solo il tempo potrà dirlo. Ma una cosa è certa: In the Lost Lands non è una semplice trasposizione di un racconto breve, ma un'opera che ambisce a ridefinire il genere fantasy sul grande schermo.
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