Siamo nei giorni dell'anniversario di questa immane tragedia che in Italia non è affrontata MAI da nessuno!!! Voglio creare questa sorta di playlist su 7 vari elementi per ricordare quelle 1917 vittime....uccise e dimenticate!! Faccio un esempio recente x comprendere quanti possono essere quasi 2000 persone:pensate al recente terremoto d'Abbruzzo e all'enorme peso mediatico che ha (giustamente)ricevuto;bene,li ci sono stati 308 morti.Un disastro!! Al Vajont i morti sono stati quasi 2000 e nessuno ,oggi, dedica a questa immane tragedia neanche un paio di minuti in nessun programma,in nessun tg o qualsiasi altro spazio televisivo....neanche nel giorno del suo triste anniversario!!!!! Questo è il paese in cui viviamo ed è il paese che ogni 9 ottobre rinnega 1917 persone!!
Con Patricia Kalember, David Charvet, Christopher Atkins, Gary Graham
....oltre ad aver perso nella maggioranza dei casi persone care e parenti hanno dovuto subire in fututo ogni tipo di umiliazione ...dai danni morali a quelli economici!!
Devo sinceramente ringraziare Paolini, che col suo monologo/spettacolo del 1993 trasmesso in seguito in televisione, mi ha fatto "riscoprire" nel trentennale (!) questa tragedia colpevole e colpevolmente dimenticata, su cui poi ho acquisito informazioni più accurate (oltre ad aver visto la diga stessa: un monumento agghiacciante!). Invece, senza voler urtare nessuno, il film di Martinelli (2001) mi è parso una ricostruzione mediocre.
NON DIMENTICHIAMO, prima di tutto proprio per le quasi 2000 VITTIME. Peccato che gli italiani guardino più i tg che questo sito. L'ultima volta che ho letto qualcosa del Vajont su un quotidiano, ad esempio, era per alcune polemiche sulla percentuale della bolletta dell'Enel destinata a questa catastrofe: che schifo! Se la gente pensa veramente (e ritengo ce ne siano tanti) che sia questo "ingiusto" 0,...% a rendere salata la propria bolletta, e non magari gli elevatissimi sprechi energetici (tra gli altri) di cui la maggioranza degli italiani sono esperti, significa che siamo veramente alla frutta! E poi quello che è successo a Sarno, Messina, ecc. è solo il risultato del menefreghismo verso l'ambiente di politici e cittadini (emblematico il caso di un tizio che l'altro giorno ha detto: "Lo so che stavo costruendo la casa sul letto di un torrente ma il genio civile mi ha dato l'autorizzazione". No comment!!!)
Inoltre sono sempre stato tra i pochi ad aver amato il film di Martinelli, ma continuo a sottolinearlo, perchè è un film, a mio personalissimo giudizio, appassionante e con un crescendo di tensione fino alla fine, quando la mattina dopo al posto di Longarone rimane solo una distesa di fango bianchissima, quasi come se fosse illuminata da un grande faro che vuol far luce su ciò che fino ad allora era noto solo agli abitanti di quella regione: forse già allora gran parte dell'informazione era soggettiva? E, cosa non da poco per i film italiani (che stanno o da una parte o dall'altra dicendo la verità a modo loro), molto fedele ai fatti realmente accaduti (ho letto anche uno scritto del figlio di Semenza, che aveva anticipato tutto), anche se, per motivi di tempo, sono stati tralasciati ulteriori dettagli non meno importanti: 3 esempi:
1) il NON raggiungimento del numero legale dei partecipanti del Consiglio superiore dei lavori pubblici (1943) quando si doveva rilasciare l'autorizzazione alla costruzione del Consiglio (ma se ne fregarono);
2) le relazioni del geologo (mi sembra austriaco) Muller sulle pericolose condizioni del versante del monte Toc quando i lavori erano appena iniziati;
3) un'ulteriore prova (come se ce ne fosse bisogno) che tutti i capi sapevano quello che sarebbe successo fu la costruzione (realizzata) della galleria di by-pass che, una volta caduta la frana, avrebbe permesso all'acqua di collegare le due parti del lago.
Ciao
come si sarà abbondantamente capito anch'io amo moltissimo il film di Martinelli ma trovo assolutamente giuste le considerazioni di AlexPortman80 sul fatto che il film abbia tralasciato alcuni punti fondamentali....a mio modo di vedere il più grave è l'assoluta assenza nell'intera narrazione del geologo austriaco Muller....quest'ultimo doveva essere assolutamente inserito!! la frana è passata alla storia anche x la sua forma (a M appunto) e oggi è sempre accostata alla M di Muller....uno dei pochi geologi(insieme a Semenza Edoardo) ad aver detto i reali pericoli che tutta la valle stava correndo.Quelli della SADE non lo ascoltarono mai purtroppo!!
Grazie a te e a tutti voi che partecipate a questa discussione....io non ho nessun legame con quella zona d'Italia ma amo profondamente tutto quello che ho scoperto...e oggi mi sento uno di loro.
Faccio questo esempio personale x far capire cosa può provocare un film ...bello o brutto che sia....ma un film storico secondo me ha come primo obiettivo far conoscere una storia e diffonderla nel cuore degli italiani.....quindi dovremmo tutti quanti ringraziare Martinelli....e non attaccarlo sempre!!
E poi quà si parla di cinema...e il monologo di Paolini fa parte del teatro quindi non continuiamo a far paragoni tra i due xkè non reggono neanche.Se parliamo di teatro lo spettacolo di Paolini è un capolavoro assoluto!!!se parliamo di cinema il film di Martinelli era ed è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE !!!
Poi, bello o brutto ,sta alla sensibilità e ai gusti di ognuno di noi.
PS x Maxcalifornia :
Oggi sono riuscito ad acquistare "I fantasmi di pietra" di Mauro Corona......spero di leggerlo al più presto!!!
grazie ancora ciao
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Devo sinceramente ringraziare Paolini, che col suo monologo/spettacolo del 1993 trasmesso in seguito in televisione, mi ha fatto "riscoprire" nel trentennale (!) questa tragedia colpevole e colpevolmente dimenticata, su cui poi ho acquisito informazioni più accurate (oltre ad aver visto la diga stessa: un monumento agghiacciante!). Invece, senza voler urtare nessuno, il film di Martinelli (2001) mi è parso una ricostruzione mediocre.
NON DIMENTICHIAMO, prima di tutto proprio per le quasi 2000 VITTIME. Peccato che gli italiani guardino più i tg che questo sito. L'ultima volta che ho letto qualcosa del Vajont su un quotidiano, ad esempio, era per alcune polemiche sulla percentuale della bolletta dell'Enel destinata a questa catastrofe: che schifo! Se la gente pensa veramente (e ritengo ce ne siano tanti) che sia questo "ingiusto" 0,...% a rendere salata la propria bolletta, e non magari gli elevatissimi sprechi energetici (tra gli altri) di cui la maggioranza degli italiani sono esperti, significa che siamo veramente alla frutta! E poi quello che è successo a Sarno, Messina, ecc. è solo il risultato del menefreghismo verso l'ambiente di politici e cittadini (emblematico il caso di un tizio che l'altro giorno ha detto: "Lo so che stavo costruendo la casa sul letto di un torrente ma il genio civile mi ha dato l'autorizzazione". No comment!!!)
Inoltre sono sempre stato tra i pochi ad aver amato il film di Martinelli, ma continuo a sottolinearlo, perchè è un film, a mio personalissimo giudizio, appassionante e con un crescendo di tensione fino alla fine, quando la mattina dopo al posto di Longarone rimane solo una distesa di fango bianchissima, quasi come se fosse illuminata da un grande faro che vuol far luce su ciò che fino ad allora era noto solo agli abitanti di quella regione: forse già allora gran parte dell'informazione era soggettiva? E, cosa non da poco per i film italiani (che stanno o da una parte o dall'altra dicendo la verità a modo loro), molto fedele ai fatti realmente accaduti (ho letto anche uno scritto del figlio di Semenza, che aveva anticipato tutto), anche se, per motivi di tempo, sono stati tralasciati ulteriori dettagli non meno importanti: 3 esempi:
1) il NON raggiungimento del numero legale dei partecipanti del Consiglio superiore dei lavori pubblici (1943) quando si doveva rilasciare l'autorizzazione alla costruzione del Consiglio (ma se ne fregarono);
2) le relazioni del geologo (mi sembra austriaco) Muller sulle pericolose condizioni del versante del monte Toc quando i lavori erano appena iniziati;
3) un'ulteriore prova (come se ce ne fosse bisogno) che tutti i capi sapevano quello che sarebbe successo fu la costruzione (realizzata) della galleria di by-pass che, una volta caduta la frana, avrebbe permesso all'acqua di collegare le due parti del lago.
Ciao
come si sarà abbondantamente capito anch'io amo moltissimo il film di Martinelli ma trovo assolutamente giuste le considerazioni di AlexPortman80 sul fatto che il film abbia tralasciato alcuni punti fondamentali....a mio modo di vedere il più grave è l'assoluta assenza nell'intera narrazione del geologo austriaco Muller....quest'ultimo doveva essere assolutamente inserito!! la frana è passata alla storia anche x la sua forma (a M appunto) e oggi è sempre accostata alla M di Muller....uno dei pochi geologi(insieme a Semenza Edoardo) ad aver detto i reali pericoli che tutta la valle stava correndo.Quelli della SADE non lo ascoltarono mai purtroppo!!
Grazie a te e a tutti voi che partecipate a questa discussione....io non ho nessun legame con quella zona d'Italia ma amo profondamente tutto quello che ho scoperto...e oggi mi sento uno di loro.
Faccio questo esempio personale x far capire cosa può provocare un film ...bello o brutto che sia....ma un film storico secondo me ha come primo obiettivo far conoscere una storia e diffonderla nel cuore degli italiani.....quindi dovremmo tutti quanti ringraziare Martinelli....e non attaccarlo sempre!!
E poi quà si parla di cinema...e il monologo di Paolini fa parte del teatro quindi non continuiamo a far paragoni tra i due xkè non reggono neanche.Se parliamo di teatro lo spettacolo di Paolini è un capolavoro assoluto!!!se parliamo di cinema il film di Martinelli era ed è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE !!!
Poi, bello o brutto ,sta alla sensibilità e ai gusti di ognuno di noi.
PS x Maxcalifornia :
Oggi sono riuscito ad acquistare "I fantasmi di pietra" di Mauro Corona......spero di leggerlo al più presto!!!
grazie ancora ciao
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