Regia di Dario Argento vedi scheda film
Sinceramente non so che pensare di questa trasferta americana di Argento:il film non è soddisfacente ma in rapporto a quello che fara'dopo è quasi un capolavoro,diciamo che lo possiamo considerare un trait d'union tra il primo validissimo Argento e l'ultimo insopportabile,insopportabile soprattutto per chi come me gli riconosce un talento registico secondo a pochi.Qui la storia parte con l'inghippo che si riesce a intuire ma prosegue tra alti e bassiavendo il merito di creare un atmosfera strana carica di presagi di sventura.L'idea di associare l'orrore all'anoressia non è sfruttata.Qui non c'è parapsicologia(c'è solo una seduta spiritica finita male con la morte dei genitori dell'anoressica da cui parte l'inghippo) ,è un giallo macchinoso ma neanche tanto efferato(il sangue viene lasciato quasi sempre fuori campo e a dir la verita' non c'è creativita'negli omicidi per decapitazione che avvengono in questo film,tutti uguali).C'è Asia Argento che si autodoppia malissimo(mentre per il resto il doppiaggio è buono) non ci sono sequenze memorabili ma nel complesso è un film abbastanza solido nei limiti del suo autore non propriamente noto per capacita'narrativa,con i suoi bravi buchi di sceneggiatura(che poi sarebbero diventati voragini nei film successivi)ma che non fa gridare allo scandalo....
buon rientro
normale
si doppia malissimo,insopportabile come al solito
classico mascellone americano senza infamia e senza lode
regia di buona fattura
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