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Fenomeni paranormali incontrollabili

Regia di Mark L. Lester vedi scheda film

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La recensione su Fenomeni paranormali incontrollabili

di munnyedwards
4 stelle

 

Stephen King e il cinema, un binomio vincente che va avanti ormai da ben 40 anni (il primo adattamento, Carrie firmato De Palma, è datato 1976), sembra incredibile ma è cosi, la vena inesauribile del Re del Maine è da sempre al servizio di Hollywood, pronta a sfruttare i suoi scritti così popolari ma spesso molto difficili da rendere (bene) sullo schermo.

Da fan della prima ora dello scrittore americano posso dire che non sempre le opere di adattamento sono state all’altezza dei romanzi (o racconti), ma questo è un classico nel cinema e non certo una prerogativa di King al quale siamo tutti abituati, di contro è indubbio che a volte questo passaggio dalla carta alla pellicola è risultato ben fatto e alcuni film hanno lasciato un segno importante.

Diciamo subito che questo non è il caso di Firestarter (da noi Fenomeni paranormali incontrollabili), che invece rientra con pieno diritto in quella lunga lista di film mediocri che non sono stati in grado di sfruttare le potenzialità del racconto originale, affermo questo nonostante non abbia mai letto il romanzo di King (uno dei pochi che ancora mi manca) ma con la consapevolezza di conoscere molto bene l’autore e il suo stile, quasi un marchio di fabbrica il suo che ben traspare dagli adattamenti più riusciti (basti pensare a Misery, Il miglio verde, Stand by me, Le ali della libertà i primi che mi vengono in mente) e che invece è completamente assente in questo film.

 

Drew Barrymore

Fenomeni paranormali incontrollabili (1984): Drew Barrymore

 

La produzione di Firestarter è firmata Dino De Laurentis e questa sarà la prima di una lunga collaborazione tra il produttore italiano e King, il film originariamente doveva essere diretto da John Carpenter, che nella storia della bambina con pirocinesi vedeva un ottimo potenziale, invece il vecchio John girò Christine un anno prima (sempre tratto da King) e il plot di Firestarter firmato Stanley Mann finì nella mani del mediocre Mark Lester (Commando, Classe 1999), una scelta a dir poco curiosa visto che sul film la produzione puntava molto.

A parte il discreto budget messo sul piatto le scelte per il cast furono di ottimo livello e vedevano in scena oltre alla bambina prodigio Drew Barrymore attori del calibro di David Keith, Martin Sheen, George C. Scott e Louise Fletcher, davvero niente male, sulla carta c’erano tutte le possibilità per tirar fuori un buon lavoro, invece il film non funziona e ci basta la prima confusa sequenza per rendercene subito conto.

 

David Keith, Drew Barrymore

Fenomeni paranormali incontrollabili (1984): David Keith, Drew Barrymore

 

Non so quanto il plot di Mann sia fedele al romanzo ma su schermo i difetti appaiono evidenti, a cominciare da un uso approssimativo dei flashback per raccontare la storia di questo padre in fuga con la sua bambina, entrambi inseguiti da una misteriosa organizzazione governativa che li cerca per i loro poteri ESP, frutto di un precedente esperimento.

Ma i problemi non finiscono qui, la presentazione dei personaggi è approssimativa e i buoni attori a disposizione non vengono sfruttati, in particolare delude George C. Scott in una versione quasi caricaturale di uno spietato killer, lo stesso si può dire per un Martin Sheen assolutamente sprecato.

Ma forse il vero punto debole è rappresentato proprio da Drew Barrymore, scelta sicuramente per la sua popolarità ma incapace di dare al suo personaggio le sfumature necessarie, a parte un perenne broncio e qualche lacrima; e questo alla fine risulta un errore fatale perché il film si basa tutto sulla sua protagonista.

 

George C. Scott, Martin Sheen

Fenomeni paranormali incontrollabili (1984): George C. Scott, Martin Sheen

 

In definitiva Firestarter è un film con molti difetti, con un plot confuso e una regia approssimativa che si rialza appena nella lunga sequenza finale, dove l’uso degli effetti speciali prende il sopravvento e vediamo morte e distruzione, palle di fuoco saettare da tutte le parti e i cattivi bruciare come anime dannate, troppo poco per una pellicola che di certo aveva ambizioni diverse.

Piccola curiosità per gli amanti delle vecchie serie tv, in un cameo compare Antonio Fargas (il tassista) che gli amanti della mitica Starsky & Hutch ricorderanno interprete di Huggy Bear, mentre nel ruolo della madre della Barrymore in un ruolo comunque minore, c’è la bella Heather Locklear vista nelle serie T.J. Hooker e Dynasty.

Voto: 5

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Ultimi commenti

  1. ezio
    di ezio

    ....allora posso bypassare.....comunque grazie del commento.

    1. munnyedwards
      di munnyedwards

      Bè direi di si, se non sei un fan di King e degli adattamenti tratti dei suoi romanzi, io prima o poi li guardo tutti (e questo mi era sfuggito) anche se sono consapevole che molti non meritano.
      Ciao!

    2. ezio
      di ezio

      guarda caso.....mi sono appena procurato un film-King...A GOOD MARRIAGE.....devo ancora vederlo.....

    3. Utente rimosso (marcopolo30)
      di Utente rimosso (marcopolo30)

      Ho visto il film per la prima volta solo 4 o 5 anni fa e ne ho ricavato sensazioni (generalmente negative) molto simili a quelle che esprimi nella tua recensione. Vorrei aggiungere qualcosa a proposito delle scelte spesso molto dubbie di De Laurentiis, capace di affidare, nella sue produzioni internazionali, la direzione di lavori ad alto budget a registi poco esperti (o poco capaci), con risultati poi sempre piuttosto scadente.

    4. munnyedwards
      di munnyedwards

      @ezio: A good Marriage non l'ho visto, è relativamente recente in quanto tratto dalla raccolta Notte buia niente stelle uscita nel 2010, li erano presenti 4 racconti lunghi e se non sbaglio gia 2 sono stati adattati per il cinema (l'altro è Big Driver).
      Ho letto questa raccolta, un buon lavoro di King, tra le migliori cose uscite recentemente, Good Marriage dei 4 è senza dubbio il racconto migliore (o almeno quello che mi è piaciuto di piu), ho visto che per il film hanno trovato un discreto cast con Joan Allen e Anthony La Paglia...fammi sapere se hanno fatto un buon lavoro!

      @Marco: Eh si, De Laurentis con le produzioni Kinghiane sbagliava spesso regista, furono sei in tutto e l'unica scelta azzaccata fu Cronenberg per La zona morta (non a caso il migliore del lotto), poi abbiamo Brivido affidato allo stesso King (pessimo), L'occhio del gatto (Lewis Teague), Silver Bullet (Daniel Attias, di questo pero ho buoni ricordi) e infine Pet Sematary (Mary Lambert), quest'ulimo è un vero scempio perche il romanzo è uno dei migliori di King.

    5. Utente rimosso (marcopolo30)
      di Utente rimosso (marcopolo30)

      Che dire, Munny, mi hai aperto un mondo: io ho letteralmente amato il romanzo "Pet Semetery" e non sapevo ne esistesse una visione video. E pur se non certo incoraggiato dalle tue parole vado senz'altro a cercarmela e se riesco a vederla ti dirò quel che ne penso.
      Un saluto,
      Marco

    6. munnyedwards
      di munnyedwards

      Marco non lo fare! ahahahahh
      Scherzo, pero neanche tanto, il film è brutto sul serio, se poi lo metti vicino a quello struggente romanzo di King diventa per me osceno.
      Cmq, guardalo e poi fammi sapere, se hai amato il libro ne resterai deluso ma anchio a volte non riesco ad evitare certe visioni masochistiche...per amore del cinema ci facciamo volentieri del male :)

  2. maurizio73
    di maurizio73

    Dimenticando che De Palma è il maestro 'Hitchockiano' dello psi-horror più inquietante del cinema americano (Carrie proprio da KIng), il film di Lester sembra un modesto epigono del già discutibile Fury dello stesso De Palma. Oltre alle chiare similitudini del plot, anche la formuletta gioca ad arruolare un cast All Stars (là Kirk Douglas e John Cassavetes) ed a fare largo uso di effetti speciali e chissà Dio che altre sostanze stupefacenti. Roba da dargli fuoco col nitrato d'argento!

    1. munnyedwards
      di munnyedwards

      Fury mi manca mannaggia, l'unico film di De Palma che ancora non ho visto, devo assolutamente rimediare...anche se probabilmente non sarà un granchè e come storia è molo simile a Firestarter.

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