Regia di Mike Leigh vedi scheda film
Deprimente vedere tanta indifferenza nei confronti di questo gioiello: Belle speranze è una eccellente e intelligente commedia dolce-amara dai risvolti drammatici e a volte malinconici, dai dialoghi spumeggianti e spesso coloriti "con gusto", è lo spaccato della vita di tre coppie londinesi e di una madre anziana, triste e un pò svanita, in cui si intrecciano i vari sogni e bisogni dei personaggi (spesso bisogni fasulli o troppo invadenti, o sogni utopici), con le loro ipocrisie, i loro isterismi, i loro capricci, le loro vanità, il loro desiderio di apparire, contro la solitudine e lo smarrimento di alcuni veri bisognosi, giovani o vecchi che siano. Il film di Leigh fa riflettere e pare lo specchio di ogni famiglia e dei rapporti fra parenti, con umorismo acceso e pronto a trasformarsi subito in melanconia. Memorabile il lungo primo piano sul volto della stanca madre anziana al suo compleanno, fuori campo i litigi dei figli e poi il subentrare della musica: un esempio bellissimo di immagine affezione. Meritatissimo il premio Fipresci a Venezia: recuperatelo. 8 1/2
Peccato per la musica spesso antipatica di Andrew Dickson, ma solo per questione di gusto personale.
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