Regia di Tate Taylor vedi scheda film
Il film inizia come una storia sentimentale: la protagonista è malinconica perché ha perso lavoro, casa e marito. Apparentemente la responsabilità è sua, a giudicare dal rapporto che ha con l'ex marito e l'attuale compagna che la diffidano dall'avvicinarsi alla loro casa. La donna e' infatti un' alcolista che soffre di vuoti di memoria.
Nei suoi viaggi in treno mentre finge di recarsi ancora al lavoro che in realtà ha perso, Rachel passa davanti alla sua ex casa e ha modo di fantasticare su un'altra coppia che vive li' vicino. Un giorno Rachel scopre che la donna della coppia spiata dal treno è scomparsa da casa e sente la necessità di riferire al compagno della donna che in uno dei suoi tragitti in treno lha vista parlare con un altro. Scopriamo che Megan, la donna scomparsa, era in analisi. Rachel cerca di scoprire dov' è finita Megan ma anche che cosa è successo un giorno in cui si è ritrovata ferita e coperta di fango vicino ad un bosco...ma non è semplice visto che nessuno le crede a causa della sua dipendenza. Nel frattempo il suo ex marito allerta la polizia per tenere Rachel lontana dalla nuova moglie e sua figlia di pochi mesi.
Film a tratti violento e piuttosto assurdo in cui i personaggi appaiono improvvisamente incongruamente malvagi o totalmente innocenti. Salvo solo l'interpretazione della Blunt, la sceneggiatura è grottesca.
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