Regia di Romano Scavolini vedi scheda film
Curiosa, la storia di Rocca Calascio, paesino a pochi chilometri da L'Aquila che finì disabitato nel secondo dopoguerra. Disboscamento e crisi della pastorizia significarono una drastica emigrazione per gli abitanti, gli ultimi del già piccolo borgo, eppure il suo fascino è rimasto intatto al punto di meritarsi un ruolo di primo piano - ripetutamente - nel cinema mondiale. Sì, perchè le pur suggestive immagini in bianco e nero girate da Romano Scavolini in questo documentario non possono testimoniare ciò che avvenne negli anni seguenti: Rocca Calascio divenne ambito set cinematografico in più occasioni, sia per produzioni locali che per kolossal di portata internazionale quali Ladyhawke (Richard Donner, 1985) e Il nome della rosa (Jean-Jacques Annaud, 1986). Molti anni prima, il luogo era noto essenzialmente per la rocca posta a 1400 metri di altezza, fra le più alte d'Italia; il fascino di quei paesaggi e la decadenza dell'antico borgo sono riportati da Scavolini, qui in una delle sue primissime regie, con un taglio giornalistico ben affrontato anche nel commento della voce esterna. Undici minuti appena; restaurato dalla Cineteca di Bologna. 6/10.
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