Regia di Costa-Gavras vedi scheda film
L'inseguimento finale in auto e moto di motàrd per le strade notturne nella splendida fotografia in B/N, pure velocizzato, è un spartiacque nelle sequenze di azione motoristica, da cui pure gli americani trarranno dovuto insegnamento di lì a pochi anni. Mai si erano viste le cineprese attaccate alle ruote delle moto, la camera mossa e resa nervosa dalle vibrazioni della velocità e dell'asfalto. Almeno non con così tanto dinamismo e inventiva, modernità, vorticosità cinetica. Nemmeno che la prima parte investigativa e di delineazione dei vari caratteri, personaggi(in particolare quello di Michel Piccoli destinato a brutta e veloce fine, finissimamente scritto e dialogato, d'altronde Costa-Gavràs era un esperto in simili caratteri, avendo girato nel 1958 il cortometraggio di 5' "Les Ratès"), demeriti tutt'altro, basti dire il contributo di molti fra la crème de la crème del cinema francese noir, con menzione speciale per un irresistibile Charles Denner, e un simpaticissimo ispettore reazionario impersonato da Pierre Mondy, ma l'esplosione di tecnica registica degli ultimi 15' è per i tempi sbalorditiva.
John Nada
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