Regia di Gianluigi Sorrentino vedi scheda film
Qualunque genere del cinema popolare italiano ha sempre avuto bisogno di prodotti di punta, realizzati con elevata professionalità, e di un sottobosco di epigoni, magari slabbrati o trash, che servissero a “fare l’industria”. Negli anni 70 del poliziesco, accanto a Napoli violenta c’era Napoli spara! e, scendendo lungo la catena qualitativa, ci si imbatteva progressivamente in Napoli si ribella e nelle sceneggiate criminali di Mario Merola dirette da Alfonso Brescia. Ed è proprio al filone dialettale partenopeo del poliziesco-mafia-gangster movie di Napoli... Serenata calibro 9, Napoli... La camorra sfida la città risponde e Napoli Palermo New York Il triangolo della camorra che guardano i rapper campani ‘Nto e Clementino, il cui prodotto, diretto dal videoclipper Sorrentino, costituisce la variante scult di Gomorra - La serie esattamente come i film di Brescia degeneravano quelli di Umberto Lenzi. La faida tra i boss Saggese e Cinese è di grana grossa, mero strumento promozionale per la canzone Ghiacciai, realizzata dalla coppia protagonista, e per un cast di volti più o meno noti della scena rap. Tra personaggi ridotti a macchiette, sequenze d’azione sgrammaticate e interpretazioni vicine a quelle di Alex l’ariete, si consuma un prodotto che, senza volerlo, sembra una messa in burla. Dopo Gli effetti di Gomorra sulla gente, azzeccato prodotto parodico per il web firmato The Jackal, ecco Gli effetti di Gomorra sul cinema. Ma questa volta l’operazione non fa ridere.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta