Regia di David Mackenzie vedi scheda film
Ho (ri)visto questo film per rivedere all'opera, con un salto a ritroso nel tempo, la coppia Chris Pine+ Ben Foster, protagonista del recentisimo film The Contractor. In questo film, di livello superiore, grazie anche alla gigantesca ma non catalizzatrice presenza di un pigmalione come Jeff Bridges, si ha la conferma che Ben Foster è un attore meno prestante, ma più espressivo e capace del comunque espressivo Chris Pine. In quello specifico periodo temporale, che dista poco più di un lustro ma che sembra essere lontanissimo dall'attualità, era di moda raccontare il Sud (arretrato, agricolo, polveroso e lurido) degli USA. Una sorta di western di ritorno, con tanto di indiani e cittadine squadrate, abbandonate, degredate e sordide. E' uno strano film sull'amore fraterno e sulla redenzione perseguita con mezzi illeciti e ottenuta a carissimo prezzo.E' un film sulla giustizia e sull'ingiustizia, sul bene e sul male, impolverati e intrisi di sudore come queste cittadine americane, così lontane dello sfavillio degli USA che crediamo di conoscere tramite le produzioni hollywoodiane.
Ed all'inizio del film, per chi ha seguito la carriera di Ben Foster, c'è l'involontaria citazione del film Galvestone di questi è il tormentato protagonista. E' un film solo apparentemente minore nello sterminato panorama cinematografico, pieno di idee e temi morali ed efficace e credibile. Si potrebbe pensare che gli attori, tranne Jeff Bridges, non siano di un livello eccelso, ma personalmente vorrei tanto avere nel nostro panorama di star italiche attori del calibro di Chris Pine o di Ben Foster, magari non di primo piano negli USA, ma che avrebbero tanto da insegnare alle nostre prime scelte.
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