Carlo, un giovane di buona famiglia, perde la testa per una cantante di café-chantant. Poi lui parte per la Grande Guerra e ci rimette la pelle, mentre lei resta incinta e dà alla luce un bimbo. Il padre di Carlo, però, fa sparire il bambino e fa credere alla madre che sia morto. Solo dopo molti anni Yvonne, la cui carriera intanto ha subìto un declino inarrestabile, scopre l'inganno.
Note
Un Totò malinconico in un film drammatico: è una delle prime volte che la "maschera" del principe della risata viene utilizzata sullo schermo in una gamma più estesa di quella convenzionale. I pochi episodi analoghi saranno più significativi.
Melodramma stinto e scolastico diretto da un regista più noto come produttore. Manca un tocco personale e la vicenda procede senza sussulti. Intensa Olga Villi, mentre il cast di contorno, ricco di grandi nomi, non è sfruttato a dovere. Primo ruolo drammatico per Totò che pennella con grazia un personaggio di rara e struggente malinconia.
É un Totò diverso, piú calmo. Malgrado il suo ruolo meno comico, riesce ad esprimere il suo originale approccio positivo alla vita. É disarmante nel suo esemplare ottimismo. Possiamo conoscere la tragicità connessa agli eventi della guerra tramite i libri, le testimonianze. Poi c'é il cinema, e credo che questo film la racconti bene, sa emozionare.
le iincursioni nel drammatico di totò alla fine della carriera sono passabili ma questo film decisamente brutto fatto nel pieno della forma dal comico napoletano si poteva decisamete evitare
Bella prova drammatica di Totò
Primo film drammatico per Totò diretto dal produttore Peppino Amato(produttore non di grande cultura, ma grazie al quale il cinema italiano produrrà capolavori come Umberto D e la Dolce Vita)
Sceneggiano il conte Sarazani amico di Totò,Biancoli ed il produttore e regista Peppino Amato.
Musiche di Armando Fragna… leggi tutto
Un film atipico per Totò, a partire dal regista: dietro la macchina da presa troviamo infatti il produttore Amato (colui che una decina d'anni dopo, con una mossa apparentemente incosciente ma in realtà lungimirante, permetterà la realizzazione de La dolce vita), al servizio di una storia nettamente drammatica, senza mezze tinte e senza i consueti siparietti di puro… leggi tutto
Strano film per Totò, ridotto a spalla di Olga Villi, in un melodramma con finale lacrimoso. Il comico napoletano ha comunque un bel numero, quando recita a memoria la lettera che era andato a consegnare alla soubrette di cui era da sempre innamorato. leggi tutto
Yvonne la Nuit è un'artista di varietà che si innamora, ricambiata, di un bel giovanotto da cui concepisce un figlio. Il giovane, però, muore nella Grande Guerra ed il padre di lui fa sparire il figlio appena nato alla madre facendolo credere morto. Poi lei finisce in totale disgrazia.
All'epoca questi drammoni inconsolabili alla Matarazzo andavano di gran moda ma oggi…
Bella prova drammatica di Totò
Primo film drammatico per Totò diretto dal produttore Peppino Amato(produttore non di grande cultura, ma grazie al quale il cinema italiano produrrà capolavori come Umberto D e la Dolce Vita)
Sceneggiano il conte Sarazani amico di Totò,Biancoli ed il produttore e regista Peppino Amato.
Musiche di Armando Fragna…
Strano film per Totò, ridotto a spalla di Olga Villi, in un melodramma con finale lacrimoso. Il comico napoletano ha comunque un bel numero, quando recita a memoria la lettera che era andato a consegnare alla soubrette di cui era da sempre innamorato.
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Commenti (5) vedi tutti
Melodramma stinto e scolastico diretto da un regista più noto come produttore. Manca un tocco personale e la vicenda procede senza sussulti. Intensa Olga Villi, mentre il cast di contorno, ricco di grandi nomi, non è sfruttato a dovere. Primo ruolo drammatico per Totò che pennella con grazia un personaggio di rara e struggente malinconia.
commento di degoffroDrammone inconsolabile d'annata, oggi inguardabile.
leggi la recensione completa di Carlo CerutiÉ un Totò diverso, piú calmo. Malgrado il suo ruolo meno comico, riesce ad esprimere il suo originale approccio positivo alla vita. É disarmante nel suo esemplare ottimismo. Possiamo conoscere la tragicità connessa agli eventi della guerra tramite i libri, le testimonianze. Poi c'é il cinema, e credo che questo film la racconti bene, sa emozionare.
commento di EnzaLamustaFilm abbastanza sui generis per Toto',il tutto condotto da una brava Olga Villi che si prende la scena e con un finale camminando tristemente.voto.5.
commento di chribio1le iincursioni nel drammatico di totò alla fine della carriera sono passabili ma questo film decisamente brutto fatto nel pieno della forma dal comico napoletano si poteva decisamete evitare
commento di leo$