Regia di Cristian Mungiu vedi scheda film
Il cinema rumeno, dopo la caduta di Causescu e praticamente fino ai giorni nostri, è stato spesso una cartina al tornasole di come le speranze di progresso e modernizzazione abbiano fatto a pugni con un sistema corrotto, farraginoso e sostanzialmente fermo ai tempi del regime. Non fa eccezione questo "Un padre, una figlia", vincitore della miglior regia ex aequo a Cannes nel 2016, raccontando come i maldestri tentativi di corruttela di un padre per permettere alla figlia di diplomarsi e così poter andare a studiare all'estero si devono giocoforza scontrare con un mondo dove sembra che tutto debba passare dall'aiuto, la conoscenza, il favore. Così il protagonista, suo malgrado, scoprirà che niente è cambiato dai tempi della caduta del regime, e la scelta di rientrare allora in patria alla ricerca di un mondo migliore sarà stata solo un'illusione, frantumata in mille pezzi tra una famiglia che va a rotoli ed una carriera compromessa.
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