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Captain America: Civil War

Regia di Anthony Russo, Joe Russo vedi scheda film

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La recensione su Captain America: Civil War

di AlbertoBellini
6 stelle

 

Le divergenze familiari sono scoppiate anche a casa Marvel. Gli Avengers vengono ormai considerati come un'esponenziale minaccia dal governo degli Stati Uniti, che cerca in tutti i modi possibili di limitarne gli "interventi". Steve Rogers/Captain America, fedele al proprio nome e simbolo, si oppone, mentre un disperato Tony Stark/Iron Man tenta invano di tenere a bada il proprio collega.

 

O capitano! Mio capitano!

 

E ci risiamo. Altra corsa, altro cinecomic, altro (tanto atteso) scontro tra "buoni e buoni". Come sono andate le cose con 'Batman v Superman', ormai, lo sappiamo tutti. Al riguardo, scrissi che (in campo cinematografico) la DC comics non possiede la benché minima idea di dove poter andare a parare: pessime campagne di marketing e progetti, a dir poco, sconclusionati, affidati nelle mani di registi ancor più sconclusionati, cinematograficamente parlando. Al contrario, per quanto mi riguarda, la Marvel ha saputo, nel corso degli anni, costruire un vero e proprio universo coerente con se stesso, con un obbiettivo ben preciso: non prendersi assolutamente sul serio. 

 

 

Senza giri di parole, inutili per questo infinito filone di cinecomic, veniamo subito al punto. 'Captain America: Civil War' è un ottimo film di intrattenimento, avanti anni luce rispetto alla pellicola di Zack Snyder (anche se, quest'ultimo, vorrebbe far credere il contrario). Le tipiche, ignoranti, battutine che da sempre caratterizzano le opere targate Marvel, per quanto possano risultare (volutamente) ridicole, non sono altro che il cuore pulsante di prodotti assolutamente non pretenziosi, che sono, e resteranno sempre, storielle di eroi in calzamaglia. In parole povere, questo 'Civil War' è tutto ciò che i recenti 'Deadpool' e 'Batman v Superman' (mi risulta impossibile non fare continui paragoni con quest'ultimo) non sono stati.

 

Piccola parentesi riguardante il lato tecnico: ottima la regia dei fratelli Russo (registi del precedente Captain America, 'The Winter Soldier'), anche se, quando ci si reca in sala per assistere alla grande scazzottata tra il capitano a stelle e strisce e la ferraglia ambulante, (almeno, per il sottoscritto) non ci si dovrebbe aspettare chissà quali movimenti di macchina ricercati.

 

 

Sin troppo monotono e noioso è il personaggio di Captain America, modestamente interpretato (come di consueto) da Chris Evans, leader del gruppo supereroistico-patriottico, composto da Bucky Burnes/Winter Soldier (Sebastian Stan), Sam Wilson/Falcon (Anthony Mackie), Clint Barton/Occhio di Falco (Jeremy Renner), Wanda Maximoff/Scarlet (Elizabeth Olsen) e Scott Lang/Ant-Man (Paul Rudd), l'eroe assoluto. Nella trincea opposta, Robert Downey Jr. e il suo Iron Man (qui, visibilmente più maturo ed "evoluto") al comando degli eroi più "risoluti": James Rhodes/War Machine (Don Cheadle), Visione (Paul Bettany), Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlett Johansson) e T'Challa/Pantera Nera (Chadwick Boseman), new entry molto interessante. Incredibilmente, è presente persino un super-cattivo, (da me) sconosciuto e sprovvisto di costume/armatura ma sensato e degno di tale nome, interpretato da Daniel Brühl, uno tra i più grandi (e giovani) attori degli ultimi anni.

Veniamo ora alla questione più calda, il punto interrogativo che ha impedito il sonno di milioni di persone: il nuovo Spiderman. Bisogna ammetterlo, quella dell'arrampica-muri è una figura affascinante, con potenzialità non sottovalutabili. Bisogna, però, ammettere anche che un ulteriore rappresentazione dello stesso personaggio in un tempo così ridotto, non giovi molto alle aspettative dello spettatore, me compreso, che ho tanto amato la versione di Sam Raimi quanto detestato il doppio disastro di Marc Webb. Il nuovo giovane volto, Tom Holland (per quanto si possa valutare un ruolo di una, massimo, ventina di minuti), risulta adatto e niente di più. A sua "difesa" (e non), il rapporto tra egli e Tony Stark - con tanto di dibattito sull'affascinante Zia May di Marisa Tomei, è forse l'apice dell'intera pellicola, insieme al già citato, fantastico, Ant-Man di Rudd.

 

'Captain America: Civil War', con la sua ampia durata di 147 minuti, offre tutto ciò che un blockbuster d'intrattenimento dovrebbe offrire, sequenze d'azione ben gestite in primis; ignorante e divertente al punto giusto. Chiaramente, pellicole d'autore come i 'Batman' di Burton o i già citati 'Spider-Man' di Raimi sono di tutt'altro pianeta.

 

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Ultimi commenti

  1. ezio
    di ezio

    Alberto ,non e' il mio genere,ma ammetto che (come dici tu) e' uno dei migliori intrattenimenti che si possano avere nel genere Blockbuster.....grazie per il commento

    1. AlbertoBellini
      di AlbertoBellini

      Grazie a te Ezio, ciao!

  2. andry10k
    di andry10k

    grandissima e lucidissima recensione... ho visto il film e probabilmente prima o poi scrivero qualcosa anche io, ma devo ammettere di essere d'accordo sia col discreto voto che hai dato sia con tutte le tue affermazioni... soprattutto perchè vedo che non sei il classico cinemaniaco, come siamo tutti noi, che reputa idiota e non interessante questa moda dei supereroi... come tutti i fenomeni vanno analizzati e quindi anche uno che puo' essere cresciuto a pane, hitchock, welles & co deve, se giusto amante del cinema, contestualizzare ogni opera al periodo in cui è diretta...

    impossibile uscirne, questi sono gli anni nerdiani per cosi' dire, dove i supereroi e uqesti cinecomic hanno preso piede dappertutto, quindi è normale ritrovarci anche una decina di questi film l'anno, le produzioni guarsano al denaro... quindi per questo è completamente sbagliato dire "ma a me che me ne freda delle divergenze tra sti due ecc ecc..." e ridurre tutto a queste mere considerazioni... questi due film dei fratelli russo per quanto non esenti da grandi difetti (prima di tutto di avere per protagonisti uomini in calzamaglia che girano per le città) sono ben diretti e scritti in maniera decente rispetto a molti altri cinecomics... e questo riesce a rendere molto credibile tutta la vicenda di questo civil war, che racchiude forse un po' troppe cose, troppi avvenimenti, troppi schieramenti, e passaggi da una parte all'altra, troppi personaggi, e quindi rispetto a winter soldier ha maggiori difetti, pero' è intrattenimento fatto bene, come dici non ai livelli di registoni come raimi e burton, ma un discreto intrattenimento... magari fossero tutti cosi' i blockbuster...

    1. AlbertoBellini
      di AlbertoBellini

      In verità, credo che il "problema" non siano i cinecomic in se, ma il fatto che le grandi produzioni (e una buona fetta del pubblico) puntino solo ed esclusivamente su di essi, lasciando da parte grandi autori della settima arte (Lynch, Carpenter e Romero, per citarne qualcuno). Per il resto, non giudico mai un libro dalla copertina. Ti ringrazio per il commento, ciao!

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