Regia di Xavier Dolan vedi scheda film
Un geniale Dolan!
E' solo la fine del mondo è un opera "teatrale" superlativo. Dolan si conferma un fenomeno, anche qui è riuscito ad ottenere il massimo dai suoi attori (impossibile dire il più bravo). Ci ha regalato magnifiche inquadrature e incredibili primi piani, dialoghi spiazzanti, lirici silenzi, musiche imprevedibili, il tutto fra le mure domestiche di una famiglia che si ritrova insieme dopo tanti anni. Non aspettatevi un film convenzionale, per una storia che si sarebbe prestata a facili scorciatoie emozionali, Dolan ci propone l'altra faccia della medaglia, fatta di incapacità di ascolto, di urla, di frustrazioni, facendoci progressivamente schiantare nell'agone dell'incomunicabilità che alimenta le nostre vite. I drammi personali non hanno diritto di cittadinanza, non valgono nulla, quello che conta è lo spirito di sopravvivenza che ci rende soggetti miopi, egoisti o che ostentano - fingendo - che tutto vada per il meglio (come uno dei personaggi chiave del film). Ecco cosa ci ha voluto dire questa volta Dolan, e di questo gli dobbiamo dire grazie, perché in giro di registi così non ce ne sono. C'è poi una metafora che attraversa il film, e che lo conclude, che da sola vale un oscar.
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