Regia di Kevin Reynolds vedi scheda film
La Risurrezione del Cristo raccontata come un giallo ma con un bel messaggio di fratellanza. Veramente notevole!!!
L'ambizioso tribuno Clavius (Claudio, Clavio) viene convocato da Ponzio Pilato per placare i disordini che i seguaci del nazareno Yeshua (Gesù), appena crocifisso, stanno scatenando sul monte dove è avvenuta la crocifissione. Intanto gli viene assegnato un assistente, Lucius (Lucio), poco abituato al sangue e alla violenza. Poco dopo la partenza per il monte una scossa di terremoto sconquassa le mura della città. Qualcuno, anche tra i romani, collega l'avvenimento con la morte di Yeshua. Che sia davvero il figlio di Dio? E non è che l'inizio, la successiva sparizione del corpo del nazareno dal sepolcro apre un'inchiesta che metterà a dura prova la coscienza di Clavius.
Annunciato come sequel di LA PASSIONE DI CRISTO (ed anche come sorta di remake de L'INCHIESTA, il bel poliziesco religioso di Damiano Damiani sul mistero della Resurrezione di Cristo, che già aveva avuto un nuovo adattamento televisivo di Giulio Base), ne eredita il realismo cruento nelle sequenze violente (col coraggio di mostrare ciò che non si era ancora visto nei film religiosi del passato, tipo gli arti spezzati e la fossa comune con i cadaveri dei condannati a morte), il taglio surreale di certe allucinazioni e qualche luogo comune nella rappresentazione dei sacerdoti ebrei (che portarono il precedente film di Mel Gibson a ricevere accuse di antisemitismo), mentre dal cinema italiano eredita la velocità nelle scene di sorpresa (tipo quando i centurioni entrano nei quartieri per cercare gli apostoli) e la potenza delle sequenze commoventi (i miracoli). Naturalmente la concessione allo spettacolo è dietro l'angolo, ma la sceneggiatura è scritta molto bene. Finale delicato ed in linea con le parole scritte nei vangeli. Il soggetto originale (scritto da Paul Aiello) fu presentato col titolo LA RESURREZIONE DI CRISTO proprio per essere sequel de LA PASSIONE DI CRISTO. Kevin Reynolds nel 2013 accettò di dirigere il film e mise mano, assieme a Paul Aiello, alla sceneggiatura. Notevole e con un bel messaggio di perdono e fratellanza!!!
Recensione scritta da Davide Lingua, Dizionario del Turismo Cinematografico, Verolengo, Wikipedia.
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