Regia di Victor Fleming vedi scheda film
Cosa dire ancora che non sia stato detto in oltre 80 anni dalla sua uscita nelle sale americane? Nulla. E' stato detto tutto. Quindi scriverò come ho vissuto io la visione. Anni 80: quando passava in televisione, i miei non perdevano occasione di guardarlo. Io ci provavo ma ovviamente per limiti di età mi era indigesto. Io ero per l'avventura, il fantasy, il fantastico, un certo horror leggero, non Via col Vento, abnorme pellicola da quasi quattro ore. Era lei, comunque, il motivo delle mie fughe, Vivien Leigh! Non la sopportavo: viziata, arrogante, acida, antipatica. Mai sopportata.
L'alta definizione del blruray mi ha portato a guardarlo con la dovuta attenzione, superando i limiti risibili che avevo da piccolo apprezando il lavoro tecnico impressionante,l a regia di Victor Fleming (si, quello de Il Mago di Oz dello stesso anno!), la recitazione, ricostruzioni storiche e scenografie, costumi, fotografia eccezionale, movimenti di macchina sorprendenti, un kolossal d'altri tempi.
E lei?
Si, grande attrice, la Leigh, l'evoluzione del personaggio è lodevole, non c'è dubbio.
Grandissimo Clark Gable, nella sua memorabile uscita di casa con quella frase leggendaria: "Francamente me ne infischio."
"Domani è un altro giorno", risponderà la Leigh con un'altra frase da storia del cinema, sicuramente, e non sarà né la dentiera né l'alito cattivo di Gable a cancellare la mia antipatia verso di lei prima solamente sullo schermo, dopo oltre lo schermo.
Un capolavoro senza se e senza ma.
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