Regia di Adam Massey vedi scheda film
Come direbbe Camilleri? "Questo film non è né carne né pesce". Sfido infatti chiunque a classificarlo nella categoria degli horror dal momento che si basa sul timore di ciò che potrebbe accadere e alla ricostruzione di ciò che invece è già accaduto senza una concreta situazione degna di un film appartenente a tale genere. Si potrebbe forse definirlo un "suspense" movie ma senza troppa convinzione. Sappiamo inoltre, noi "horrorofili" che la stragrande maggioranza dei "nostri" amati film, scatenando déjà vu a profusione, diramano la loro trama partendo dalla scampagnata di ragazzi spregiudicati che verranno regolarmente massacrati uno dopo l'altro oppure dal trasloco di una tranquilla famiglia in una nuova casa dove (ma guarda un po') qualcuno è stato scannato nei mesi seguenti. The Intruders appartiene (sigh!) alla seconda categoria e questo gli vale almeno due punti in meno. Sì perché per quanto poi possano presentarsi colpi di scena e situazioni inaspettate, il contesto manca di fantasia. Ben lontani sono i tempi in cui si "sfornavano" capolavori originali come Shining, Il sesto senso o L'esorcista. Qui (tanto per cambiare) c'è una giovane ragazza (la Miranda Cosgrove di ICarly per intenderci), "allucinata" o forse no, che assume farmaci o forse no e che di certo avverte strane presenze nella nuova casa ma non viene creduta. Ovviamente la situazione degenera e tutto si fa leggermente più tetro e pauroso ma giunti al momento della sgasata finale, il film non s'impenna e la scena finale (che non intendo rivelare) rasenta il patetico. Piatto e incolore come una grigia linea orizzontale. I protagonisti se la cavano anche benino, del resto se si Tom Hanks si trovasse a recitare l'elenco del telefono, anche lui avrebbe difficoltà ad essere credibile. Questo film lo sconsiglio vivamente; novanta lunghissimi minuti di un nulla disarmante.
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