Regia di Francesco Nuti vedi scheda film
Tutta colpa dell'estro di Nuti se una commedia sentimentale riesce a donare serenità allo spettatore.
Con questa tenera commedia la regia ci accompagna alla ricerca di se stessi, un percorso che può essere irto come le alpi e che può condurre a scontrarsi con una realtà dura come una cornata presa sul deretano, ma che alla fine può portare alla pace interiore, quell'animale mitologico sfuggente che solo la consapevolezza acquisista ti può far afferrare. E tale cammino si percorre più agevolmente se affrontato in compagnia di altre persone spinte dai buoni sentimenti. Nuti crea così la sua allegoria in una meravigliosa Valle d'Aosta, scegliendo una storia di sostanza ed una radiosa Muti con la quale duetta in buona sintonia. Non mancano i soliti momenti surreali cari all'attore regista e le scene in cui si sorride, ma la storia scorre con altre finalità rispetto alla comicità e la visione della vicenda risulta piacevole e tranquillizzante, inserendosi nel novero dei film che donano serenità. Tra le migliori creazioni dell'estro del toscano. Quieto.
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