Regia di Michele Fornasero vedi scheda film
Un viaggio nel mondo del mercato del tabacco su una «nave da guerra il cui fine è il danneggiamento finanziario delle multinazionali». La nave in questione si chiama Yesmoke, azienda nata nel 1999 in opposizione al grande business del colosso Philip Morris e gestita dai fratelli Carlo e Gianpaolo Messina. Iniziata con il commercio online di sigarette duty free - ovvero prive del marchio di “Monopolio di Stato italiano” - e proseguita con la distribuzione su larga scala in tabaccheria, l’attività della Yesmoke è diventata un caso: impresa di enorme successo all’estero, con particolare pervasività sui mercati nordcoreani, è stata ostracizzata sul territorio “amico” (avendo sede a Settimo Torinese) dall’attività congiunta di Philip Morris e AAMS (Azienda Autonoma Monopoli di Stato). Legalmente parlando i «Napster del tabacco» ne hanno fatte di tutti i colori, dalle multe non pagate ai sigilli infranti. Tuttavia, SmoKings procede per accumulo di paradossi, affiancando fino a sovrapporre le questioni etiche a quelle legali, le denunce ai monopoli alle giustificazioni della pirateria consapevole dei Messina, arrestati il 27 novembre 2014 con l’accusa di contrabbando ed evasione di 90 milioni di euro. Se tematicamente il lavoro di Fornasero apre il campo ad abissi di indignazione, filmicamente è un risaputo compito svolto per astrazione e stilizzazione, cercando il compromesso tra biografismo e denuncia nella periferia del grottesco.
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