Regia di Florian Gallenberger vedi scheda film
Indignazione. E' lo stato d'animo che m'ha suscitato questo film, capace di trasformare una tragedia in una farsa. Già la tempra del ragazzotto protagonista che cerca di scappare dalla retata dei militari camminando a pochi metri da loro con la macchina fotografica in mano non è una bella partenza. Ma il peggio arriva con la vicenda all'interno della colonia. Incentrata sul tentativo di fuga dei due protagonisti, si risolve in un guazzabuglio di episodi implaubili, inconsistenti, ridicoli. Reclusi che si rendono autori di tante azioni avventate senza suscitare la reazione dei sorveglianti carnefici, porte lasciate aperte quando pochi secondi dopo risultano chiuse a chiave, botole che si scoprono miracolosamente in tanti posti diversi, tunnel sotterranei comprensivi di passaggi allagati ma percorribili in apnea, prove fotografiche scattate e sviluppate non si sa come. Il finale in aereoporto con l'imbarco all'ultimo secondo della coppia protagonista dopo un assurdo inseguimento e il decollo dell'aereo nonostante lo stop della torre di controllo conclude in maniera indegna la storia. Le vittime della dittatura di Pinochet non meritano una tale umiliazione e vergogna.
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