Regia di Joachim Trier vedi scheda film
Film piuttosto inutile, cosa che sorprende da un regista interessante come Trier, che non ha azzeccato tutti i film ma in genere non è autore di opere banali. Il regista norvegese, alla sua prima prova con una produzione USA, come molti altri prima di lui perde la sua anima. Raccontino ricco di già visti sul sopravvivere a un lutto e scoprire che la persona morta aveva qualche segreto (ma va'), e neanche segreti così scioccanti a dire il vero.
Un trentenne ha un figlio dalla moglie e dopo qualche settimana va a casa del padre, che vive in un'altra città, per aiutarlo a organizzare l'archivio della madre, una fotoreporter morta due anni prima in un incidente stradale. Scopre alcune cose sulla madre e sualla sua morte e trova il padre in difficoltà con la gestione dell'altro figlio, un quattordicenne.
Belle facce nel cast, ma il casting non mi sembra azzeccatissimo: un po' vecchiotti questi due genitori per un adolescente... e poi tanti ami lanciati ma questi personaggi, a parte forse il figlio adolescente della coppia, restano un po' abbozzati e non ne capiamo le ragioni... Isabelle Huppert parla un inglese impacciato e difficile da capire.
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