Regia di Alessandro Siani vedi scheda film
Evitatelo come la peste.
Pare impossibile, ma sta roba è pure più schifosa di Il principe abusivo, già ributtante di suo. E qua dunque rispolvero il voto di 1, il minimo che si può dare su IMDB. Sì perché questo film è incredibilmente sbagliato, che uno dice, anche solo per un minimo di culo, qualcosa ti deve andare bene. Invece no, a cominciare da attori in gran parte senza verve, nel recitare un film scritto malissimo e soprattutto senza ritmo, che è la sola cosa che si richiede a questi filmetti. Tutte le gag, o come si dice ora, i gag, sono riusciti malissimo, slegati tra loro, con nessuno che fa sorridere, con infantili giochi di parole, sbagliati nei tempi, nella costruzione banale, nelle recitazioni sommarie. Un naufragio totale, sottolineato dalla colonna sonora, pardon, dalla zavorra sonora, onnipresente in maniera asfissiante, in questa favolaccia nata male, raccontata peggio, senza capo né coda. Spiace infierire, anche perché gli italiani hanno fatto la fila per vedere questo film, che è stato un grande successo della stagione ‘14-’15, anche se poi i voti sono stati ben bassi, che uno pensa, boh, saranno andati nelle sale per scaldarsi, che ne so. Ovviamente disintegrato dalla critica, un film da evitare se non per una valutazione di fenomeno di costume.
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