Regia di Howard Hawks vedi scheda film
Forse per esprimere un giudizio ponderato bisognerebbe avere una macchina del Tempo, tornare nell'anno in cui un'opera è stata pubblicata e riuscire a viverla come l'hanno vissuta i contemporanei, ma con lo stesso loro bagaglio di cultura e conoscenze. E' inoltre il caso di considerare che, se si rivede un film a 40 anni dalla prima volta, se ne può trarre un'impressione completamente diversa, sia in senso positivo che negativo. Quindi, tanto vale contestualizzare la fruizione e ragionare sul hic et nunc. Fatta questa premessa, è doveroso confessare di aver trovato il film insopportabile. Dopo una mezz'ora dall'inizio, chi scrive ha dovuto interrompere la visione, sopraffatto dal disgusto causato dalla stupidità del soggetto e della sceneggiatura. E' incomprensibile leggere di persone che si scompisciano dalle risate di fronte alle situazioni e alle battute dei due protagonisti, che ricordano le peggiori pellicole di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Inoltre, passi per il ritmo frenetico, ma le scene nelle quali tutti urlano e il cane abbaia sono da voltastomaco. Di positivo c'è la bellezza sfolgorante di Katharine Hepburn, peccato che la sua voce, che speravo essere all'altezza del suo aspetto, in originale sia piuttosto chioccia e per nulla affascinante. La visione di questo film mi ha reso conscio di due realtà, una buona e l'altra cattiva. Cominciamo come d'uso da quella cattiva: il sottoscritto non capisce proprio niente di cinema, o almeno di screwball comedy, dato che quest'opera è universalmente considerata un capolavoro, e le lodi sperticate si sprecano in ogni dove. La seconda è però positiva: chi scrive non si accoda alla massa, non si fa condizionare, non fa gregge, ma conserva la capacità di elaborare una propria opinione per quanto sbagliata in quanto diametralmente opposta a quella della moltitudine, e quindi supererebbe brillantemente l'esperimento di Asch.
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