Regia di Michael Cimino vedi scheda film
Il romanzo "Il siciliano",di Mario Puzo,è una sorta di sequel del "Padrino":infatti si suppone che nel periodo siculo di Michael Corleone,questi tenti di entrare in contatto con il celebre fuorilegge Salvatore Giuliano,per portarlo in America e inserirlo nei quadri di famiglia,senza tuttavia riuscirci,perche'il bandito cade in una trappola e viene assassinato.Cimino omette questa parte,e mette in scena l'ascesa ,le scorribande e la morte di Giuliano in chiave mitica,facendone un Robin Hood equivocato,idealista e un po'ingenuo,gran seduttore e uomo d'onore.Al di la'del giudizio storico,che contraddice ampiamente l'idea del cineasta del "Cacciatore" sul personaggio,reo della strage di Portella delle Ginestre e altro,va detto che la versione italiana del film ha subito grossi tagli,e quindi va giudicata con riserva.Ma,se si considerano i buoni livelli della confezione ,per quanto riguarda musiche e fotografia,siamo di fronte a un grande capitombolo d'autore .Confuso nelle psicologie,spesso ridicolo e retorico in modo semplicistico nei dialoghi,"The sicilian" è un simil-western dalla palese artificiosita',con un Lambert spaesato e altamente inadeguato,presunte scene madri a raffica,e un travisamento dei fatti narrati da lasciare sbigottiti.Peccato,perche' un regista di serie A come Michael Cimino avrebbe potuto fare un cult-movie dalla vicenda del bandito che voleva annettere la Sicilia agli Stati Uniti:ma è talmente fuori mira e abborracciato questo film da non avere un minimo di credibilita'.
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