Regia di Juan Antonio Bardem vedi scheda film
Vedere Murray Head aggirarsi da protagonista in una Madrid splendente nei miei adorati anni settanta è una tortilla troppo prelibata da lasciar scappare ma già l'inizio che anticipa la parte estrema della storia lascia intuire che Juan Antonio Bardem ha strutturato male il suo film, in pratica propinando uno spoiler come introduzione.
Il film concentra tutto il primo tempo sul personaggio di Javier incarnato con la proverbiale scioltezza da Murray Head ma questa volta rispetto al Tony di "La Mandarina" e il Bob di "Domenica maledettea domenica" il carattere da lui sporigionato è quello di un timido pubblicitario che vive con la madre una esistenza incolore, le sue giornate si impennano dopo l'incontro con una misteriosa ragazza interpretata dalla cantante Marisol, piuttosto legnosa, a mio parere avrebbe fatto meglio ad andare al festival della paella andalusa della sua città natale Malaga piuttosto che partecipare a questo filmaccio appena appena erotico e di un giallo sbiaditissimo.
Lo sviluppo della relazione fra i due protagonisti avvolta nella crema catalana sfocia in una richiesta da parte della ragazza a Javier di compiere un omicidio che lui puntualmente esegue essendo invaghito non poco di lei ma se la prima parte è appena passabile il secondo tempo incentrato sul mistery fa acqua da tutte le parti a cominciare dalla regia di Bardem piatta come il mare a Torre Molinos in piena estate tanto che non riesce a tirar fuori i brividi da una sceneggiatura che ne ha già di per se pochi e le scarse capacità degli attori di contorno si accordano con quelle della protagonista in un tristie No minore, purtroppo chi ci rimette più di ogni altro è Murray Head, l'unico vero attore della compagnia di indubbio talento: negli anni settanta si dedicherà sempre più alla produzione discografica e sempre meno alla carriera di attore ed è un peccato perchè lo considero uno degli interpreti inglesi più brillanti della sua generazione, nonstante ciò non dimenticherò mai la sua imprescindibile partecipazione a quella meraviglia di film che è "Domenica maledetta domenica".
Il destino il talento lo ha riservato a Javier, inteso sia come nipote che come il protagonista del suo film.
Belle tortillas, bella voce, bella da vedersi ma una pessima attrice.
Sei un grande Murray anche in una produzione così mediocre come questa ma qualche film in più nei mitici anni settanta potevi farlo.
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