Regia di James Nunn vedi scheda film
Modestissimo film al servizio di Scott Adkins
Danny Harvey,ha un burrascoso passato di hooligan, che però ha rinnegato ,lasciandoselo alle spalle e andando via da Londra. Quando però il fratello minore Joey viene ucciso, durante uno scontro organizzato,Danny viene nuovamente coinvolto dal vecchio amico e detective Victor Davis,che indaga sul caso. D'intesa con lui s'infiltra nel mondo delle frangie più estreme e violente delle tifoserie e scopre l'esistenza di un torneo clandestino di combattimenti,tra diverse tifoserie. Mette in piedi, all'uopo,un gruppo di lottatori,gli stessi componenti dello storico gruppo in cui militava Joey, li addestra adeguatamente e li allena duramente allo scopo di costituire un valido team,in grado di partecipare al torneo.Dopo le prime batoste, il gruppo si compatta e riesce a diventare competitivo e finalmente Danny ritrovandosi faccia a faccia ,con l'assassino del fratello,un poliziotto corrotto, potrà ottenere giustizia, non vendetta,infatti pesta sonoramente l'infame,ma non lo uccide,facendolo solo arrestare.Ci sarà anche il tempo per una storia d'amore, con la barista.
Di calcio,in questo film ,non c'è traccia,tranne che nel titolo,la trama è scontata,la sceneggiatura debolissima,la storia di fatto è solo un pretesto per consentire a Scott Adkins ,famoso e abile atleta di arti marziali,di esibire i suoi numeri più plastici e funanbolici e di propinarci violenti combattimenti,sicuramente spettacolari,ma fini a se stessi.
Non c'è altro e francamente questo,per me,è troppo poco.
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