Regia di Marco Simon Puccioni vedi scheda film
Armida Miserere (Valeria Golino) una delle poche direttrici femminili di carcere viene raccontata dal regista Puccioni in tutta la sua sofferenza e solitudine come si conviene a una persona colpita da un lutto e spostata (come un pacco) da un carcere all'altro in giro per l'Italia non senza qualche incertezza nel racconto,forse dettato dalla vita stessa della protagonista,che l'hanno obbligata (anche nel privato) ad amicizie e amori frugali e mordi-fuggi.Eppure pur riconoscendo assoluto merito al regista questo film non mi ha appassionato fino in fondo,forse e' mancata qualche ampiezza di cronaca,forse la Miserere non si e' mai appassionata fino in fondo al suo lavoro (con i carcerati non ha mai dimostrato una vera comprensione)mi portano comunque a consigliarne la visione,ma senza grandi entusiasmi.Dimenticavo....mai visto una donna fumare tante sigarette quante ne ha fumate la Golino in questa pellicola.Voto 6 e mezzo.
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