Regia di John Lee Hancock vedi scheda film
Messinscena di astronomica delizia, storia romanzata con trasporto, e un senso straordinario dell'humanitas che bacia i personaggi ad uno ad uno.
"Vento dall'Est, la nebbia è là. Qualcosa di strano fra poco accadrà. Troppo difficile capire cos'è, ma penso che un ospite arrivi per me": queste parole, ben conosciute da chi adora Mary Poppins, aprono un sobrio racconto di come Walt Disney, nel 1961, riesce ad ottenere da Pamela Travers i diritti per creare un lungometraggio sulla celebre tata dopo una strenua e ventennale resistenza dell'autrice. Parallelamente, sussiste la rievocazione dell'infanzia della donna, i cui ricordi affiorano dolorosamente chiarendo cosa si cela dietro al suo gelido temperamento. Da Saving Mr. Banks, l'incanto fanciullesco e la magia della bellezza sgorgano immediati: messinscena di astronomica delizia, storia romanzata con trasporto (dalla brava Kelly Marcel), e un senso straordinario dell'humanitas che bacia i personaggi ad uno ad uno, dalla Travers (Emma Thompson, unica e sublime) a Disney (Tom Hanks, che aggiunge un altro ruolo magistrale alla sua lunga galleria), dal padre Colin Farrell (stroncato dall'alcol) all'autista Paul Giamatti (con figlia disabile). Disney che rievoca la propria mesta infanzia e la sequenza finale della prima del film si scalfiscono nella memoria (e nel cuore) non uscendone. Da inchino la regia di John Lee Hancock.
La colonna sonora di Thomas Newman riprende al pianoforte i celebri brani del film originale (Supercalifragilistichespiralidoso, Cam-caminì, L'aquilone).
♥ Film ECCELLENTE (9) — Bollino VERDE
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