Regia di Don Hartman, Rudolph Maté vedi scheda film
E' una divertente commedia. L'idea centrale è il come si debba riconoscere l'uomo da sposare, la quale non è nuova alla screwball comedy e ancora meno a Ginger Rogers. Tuttavia bisogna precisare che è sviluppata in modo originale e per nulla risaputo. Per di più io trovo che sia uno spunto mai esaurito e che il messaggio del film sia più che ragionevole.
La protagonista, giovane di alta società, si mette in testa di sposare ora questo ora quell'uomo (anche se poi per fortuna cambia idea in tempo), i quali sono però persone che ha scelto quasi solo con la testa: sono della sua cerchia, sono eleganti e raffinati, sono apprezzati da mamma e papà, e così via. Lei, però, nel suo profondo, desidera tutt'altro, cioè amerebbe veramente un tipo completamente diverso. Di questo suo desiderio, però, non si rende conto. Presa coscienza di questo, inoltre, ci mette un bel po' prima di accettare il fatto, e infine fa di tutto per ribellarsi ai suoi sentimenti e alle circostanze che la spingono in quella direzione. Non so voi, ma io questa situazione l'ho vista molte volte nella realtà.
Il titolo va preso alla lettera, e si riferisce allo spunto fantastico alla base del film: l'uomo dei suoi sogni si materializza nella realtà e cerca di farle capire che non è quei manichini ingessati e amorfi che ama, e con i quali potrebbe essere felice.
La Rogers è esperta in commedie, e anche qui funziona. Quindi non mi resta che elogiare la prestazione di Cornel Wilde, altrove attore decisamente drammatico. I due protagonisti sono scatenati e legano molto bene. Accanto a loro troviamo diversi abituali caratteristi delle commedie di quegli anni. I dialoghi sono veloci e divertenti, e ricchi di doppi sensi.
Rudolph Matè non era un direttore della fotografia con velleità di regista. Don Hartman, che ha codiretto il film, sembra essere un produttore non invadente e amico del regista. Penso sia anche per questi buoni rapporti umani che il film funziona.
Sarà che sono un estimatore del genere, ma io mi sono divertito un sacco.
PS: non tutte le ragazze sono fortunate come la protagonista di questo film.
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