Regia di David Petrucci vedi scheda film
Rilanciare il cinema di genere in italia sembra diventata una missione quasi impossibile, vuoi per ragioni distributive che non premiano pellicole anche meritevoli rispetto alle ciofeche di tutti i generi che vengono dall'estero, vuoi per evidenti limiti realizzativi. In questo caso oltre ad avere evidenti limiti realizzativi (leggi budget basso), ci sono delle lacune evidente che fanno di questo Canepazzo un film tuttaltro che riuscito. La storia innanzitutto vuole premiare più un percorso emotivo rispetto all'indagine puramente poliziesca, ma se viene sacrificata quest'ultima, il primo elemento si rivela superficiale e poco approfondito e perdipiù abusando fin troppo di una tecnica videoclippara che alla lunga rompe decisamente i maroni. Caratterizzazioni stereotipate (il poliziotto), dialoghi mediocri che non facilitano certo la recitazione e molte divagazioni che diventano inutili sottolineature come tutto il cameo di Franco Nero (in sé non sarebbe male, ma non ha la capacità di arricchire la pellicola). Prevedibile anche nello sviluppo e nel finale, ma soprattutto non ha la capacità né di sorprendere tantomeno di regalare qualche brivido o inquietare.
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