Regia di Andres Muschietti vedi scheda film
La Madre è un interessante horror che riesce a percorrere nel contempo strade già battute e tipiche del genere, accontentando gli appassionati nel gioco di complicità e rimandi, e nuovi percorsi sul piano drammaturgico e semantico lavorando con intelligenza sui caratteri del trittico femminile portato in scena. C'è una mamma fantasma custode morbosamente possessiva e gelosa. C'è una neomamma affidataria giovane catapultata a incarnare un ruolo di responsabilità distante apparentemente anni luce dal suo mondo punk post adolescenziale. Ci sono soprattutto due figliolette orfane per sciagurata crisi e collasso dei veri genitori, una ancora capace di dare fiducia al mondo famiglia civile, l'altra segnata e inselvatichita irreparabilmente. L'universo maschile esce con le ossa rotte da questa pellicola che irride alla tenuta mentale prima, a quella fisica poi, a quella morale infine di padri compagni e medici, del tutto inadeguati alla lotta per la supremazia a leader e punto di riferimento per i minori. Scelte azzeccate anche dal punto di vista visivo e una buona scrittura sui vari livelli narrativi, con funzionali sbalzi temporali. Attori credibili.
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