Regia di Christian Schwochow vedi scheda film
TFF 2011 - Festa mobile - Figure nel paesaggio.
Film tedesco molto interessante, spiazzante e talvolta ostico come lo era stato anni fa "Idioti" di Von Trier. Pellicola sul teatro, sulla formazione espressiva degli interpreti, sulla capacita' o meno di sostenere caratterialmente una sfida piu' grande di se' (se visto dalla parte della vittima), ma soprattutto - se visto dalla parte del carnefice - sulla attitudine a plasmare il comportamento e il carattere delle persone dalle quale pretendi un certo risultato.
Josephine e' un'aspirante attrice teatrale, timida ed introversa, che soffre di una tensione tale nel periodo immediatamente precedente i provini che deve affrontare da rimanere paralizzata e muta in scena; in una occasione addirittura pare addormentarsi, quasi svenire in scena. Rassegnata a porre fine a questo suo irrealizzabile sogno professionale, la giovane viene inaspettatamente scelta da un carismatico famoso regista per interpretare la protagonista, dissoluta e mangia-uomini, del suo prossimo lavoro, dal titolo "Camille". L'entusiasmo della giovane va alle stelle, l'impegno raggiunge il massimo livello, e la sudditanza nei confronti del maestro sempre piu' servile in un gioco sempre piu' assurdo, sadico e crudele che portera' la giovane al limite delle conseguenze piu' estreme, mettendo a repentaglio anche la gia' problematica situazione familiare.
Film a tesi, diretto, spigoloso, che non cerca consensi ne' soluzioni per piacere ed avvincere, ma anzi porta avanti un suo discorso al limite del paradosso, condotto con credibilita' da una protagonista che cresce col passare del tempo, muta anche fisicamente, si trasforma in una evoluzione che sa di corruzione e deriva dei sentimenti.
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