Regia di Francesco Maselli, Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti, Nino Russo vedi scheda film
Il film a episodi è un genere tutto italiano. Non sorprende quindi trovare Carlo Lizzani, ideatore di un classico del genere come Amore e rabbia, Ugo Gregoretti, regista di Il pollo ruspante contenuto in Ro.Go.Pa.G., Citto Maselli, autore di Storia di Caterina (da L’amore in città) e Le adolescenti e l’amore (da Le italiane e l’amore) insieme a Nino Russo per questo Scossa. Che rievoca, nel centenario della catastrofe, il devastante terremoto che rase al suolo Messina e Reggio Calabria. Sciacalli, Speranza, Lungo le rive della morte e Sembra un secolo, diretti rispettivamente da Maselli, Lizzani, Gregoretti e Russo, sono i quattro episodi che proiettano sullo sfondo dell’Italia odierna una tragedia esemplare dell’assenza dello Stato. Purtroppo non sempre gli esiti sono all’altezza delle intenzioni e Scossa risulta in definitiva più interessante per il suo essere testimone involontario di cosa resta di un’idea di cinema politico tutta italiana. Non a caso gli autori coinvolti sono alfieri di una concezione ben precisa di cinema che, progressivamente, ha sempre più faticato a interfacciarsi con la sfuggente e mutevole realtà del Paese. Eppure Scossa, proprio per questa sua renitenza a piegarsi al contemporaneo, non dispiace, anche se a tratti irrita in egual misura. Qualcosa si muove ancora tra questi fotogrammi: un’indignazione alta e sincera sconosciuta a quanti si cimentano oggi, in Italia, dietro la macchina da presa.
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