Regia di Roberto D'Agostino vedi scheda film
Il problema di questo film non è tanto che sia bruttissimo nella direzione dilettantesca di D’Agostino e recitato malissimo da quasi tutti gli interpreti. Il problema principale è che, a parte l’approccio grottesco, quello che ci mostra “Mutande pazze” è tutto vero. Anzi, lo era, perché oggi la situazione è perfino peggiorata: i nostri politici non si preoccupano più nemmeno di recarsi di nascosto dalle loro ganze, ma ci vanno con l’auto blu, mentre le attricette di un tempo sono promosse nei consigli comunali, quando non nei consigli provinciali o regionali, quando non nel Parlamento Italiano o europeo, quando non direttamente nel Governo. D’Agostino si prende la rivincita su Sgarbi, con il quale fu coinvolto in una famosa rissa televisiva, facendo prendere a schiaffoni il personaggio che rappresenta nel film il critico d’arte. L’unico personaggio interessante è Aldo Busi, che almeno è sé stesso anche nella finzione cinematografica.
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