"Jimmy e i suoi fenomeni" diretto nel 2006
da Gianni de Mare e Dario de Rosario,
devo dire che mi ha divertito.
La storia ripercorre la carriera di Jimmy il Fenomeno,
che tra la fine degli anni '50 e la metà dei '90
fu uno dei caratteristi più noti del cinema italiano,
fra interviste semiserie e testimonianze inattendibili,
si arriva anche alla testimonianza di Jimmy,nel 2006,
e dove a Lucera un suo ammiratore vuole organizzare
uno spettacolo dove lui è ospite d'onore.
Il Film è un cortometraggio amatoriale divertente
ambientato a Lucera dov'è nato Luigi Origene Soffrano,
meglio conosciuto come Jimmy il Fenomeno,
noto caratteristica che ha percorso tutto il Cinema
degli anni '50 fino agli anni '90 e anche la storia
del nostro paese e tutti i divi dell'epoca, tra l'altro
recentemente scomparso.
E allora si vedono tutte le sue comparsate
e partecipazioni in più di 100 Film passando
per Totò,Franco Franchi e Ciccio Ingrassia,
Lino Banfi e Alvaro Vitali,ecc.ecc.
Passando dai "Musicarelli" ai "Spaghetti Western"
o alla "Commedia Scollacciata",con tutti i loro
protagonisti.
Jimmi ha trovato il suo ingaggio perché nel Sanremo
del 1961 si notava con tutti i cantanti (Alla "Settimana Incom") ma
soprattutto a vedere una esibizione di Adriano Celentano,
che era all'apice del successo e della popolarità dove saltava
in continuazione (c'era anche Raf De Sipio che si intravede,
che diventò per molti anni sua figura ombra),e dove diventò
un portafortuna del Cinema Italiano e doveva fare solo
se' stesso.
E' divertente quando racconta l'incontro con il
principe della risata e il più grande comico che l'Italia
abbia avuto che era Totò che gli disse:
"io una faccia da fesso come la tua non l'ho mai vista",
e lui:"Grazie principe!".
Il tutto viene raccontato da un impresario fan di Jimmi
che voleva fare uno spettacolo a Lucera,città nativa
del fenomeno,in suo onore e ospitandolo,
e allora lancia un appello in una rete locale,
in una famosa trasmissione come:"Ok buona".
Tutta questa parte fa scompisciare perché è
tutta una presa in giro delle TV locali,
ma anche la scena quando tutta la popolazione
viene presa dalla "sindrome di Jimmi",
e a Lucera fanno tutte le sue mosse.
In conclusione un divertente documentario,
che ci narra la storia di un caratterista
dove gli impresari e i produttori cinematografici
lo prendevano come "Portafortuna" per il successo
del loro Film, che puntualmente succedeva,
che per la sua simpatia e follia è rimasto impresso,
soprattutto per gli amanti dei Film "di genere",
fino alla sua testimonianza del 2006.
Il mio voto: 7.
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