Regia di Nuri Bilge Ceylan vedi scheda film
...estenuante, lentissimo, inconcludente. Hai voglia a parlare di metafora della Turchia d'oggi. Emerge solo una frustrazione generale sommersa da un burocratese insopportabile e surreale. E la storia? Nulla. Pretenzioso e irrisolto. Tutto gira attorno ad un cadavere e al suo ritrovamento sull'altopiano anatolico, brullo e monotono. Dialoghi infiniti e inutili. Un paio di momenti di introspezione nella prima parte, una buona sassata in faccia nella seconda, un'autopsia dilatata anch'essa nei tempi, poco più. Film dal profondo senso politico? Sarà. Premio a Cannes regalato, a giudizio personale. Resta la citazione del poeta: "Passeranno gli anni e nessun segno resterà di me, il freddo e il buio avvolgeranno questa mia anima stanca.“ Notte.
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