Regia di Guido De Maria vedi scheda film
Film ad episodi ispirato alla trasmissione Rai "Supergulp, i fumetti in tv" di Giancarlo Governi e Guido de Maria degli anni'70, dove i bonviani Nick Carter, Patsy e Ten presentano avventure animate dell'Uomo Ragno, Thor e Fantastici 4, all'epoca inedite. Bellissimo, un vero documento storico; manca solo Stanislao Moulinski.
Sicuramente il film della Marvel migliore che sia uscito nei cinema negli anni'70. Non un telefilm spacciato per film, come quelli di Hulk e dell'Uomo Ragno, ma una fantasia di cartoni animati delle serie animate classiche dell'Uomo Ragno (o Spider-man, per chi ha iniziato ad apprezzare il personaggio solo con il film del 2002), dei Fantastici Quattro e del Mitico Thor. In realtà, questo film ad episodi in stile "LOONEY TOONES", è la versione cinematografia della mitica trasmissione televisiva anni'70 "SUPERGULP, I FUMETTI IN TV", ideata da Guido de Maria e dal disegnatore Bonvi, assieme al produttore Rai Giancarlo Governi. Lo show presentava una nutrita fantasia di fumetti in tv, fra cui i supereroi Marvel. La maggior parte dei personaggi, però, rimanevano nel mondo delle nuvolette, quindi, al cinema erano inadatti per un film. Restavano i personaggi super, cioè gli eroi Marvel Comics, con le loro avventure animate (lo show di Thor era più un semi-animato che un cartone animato vero e proprio, perchè venivano animate le tavole originali dei suoi fumetti), adattissimi, secondo i "gulpiani", ad un film per il cinema. Così, la scelta cadde su due episodi dell'Uomo Ragno (uno lungo da 20 minuti e uno breve da 10, che aprivano e chiudevano la pellicola), due dei Fantastici Quattro (diretti da William Hanna & Joseph Barbera, i re dei cartoni animati umoristici ed eroici degli anni'60/70) e uno di Thor. Gli eroi Marvel non erano soli, gli ideatori per far capire che era il film di "SUPERGULP" fecero apparire, anche qui, nelle vesti d simpaticii presentatori, il detective Nick Carter, il grosso pasticcione Patsy e il saggio Ten, cioè i personaggi di Bonvi che avevano conquistato i bambini in tv, con le loro assurde avventure gialle a fumetti. Certo, il rammarico che Nick Carter non abbia una sua avventura da presentare nel film c'è eccome, ma nessun Stanilaslao Moulinski (l'avversario di Carter) avrebbe potuto competere con il terribile dottor Destino del quartetto fantastico, o con l'enigmatico Mysterio dell'arrampicamuri, o col violento e gigantesco Scorpione, o con l'astuto dio dell'inganno Loki, fratellastro di Thor. Con questa pellicola si torna davvero bambini. Mito.
I supereroi americani della Marvel Spider-man, Fantastici Quattro e Thor, presentati da tre simpatici e nostrani personaggi di Bonvi, l'ideatore delle "STURMTRUPPEN".
Quella di "SUPERGULP".
Nulla.
Simpatica, anche se si occupava solo dei segmenti con Nick Carter, ambientati non in una stanza col televisore, come nello show Rai, ma in una cabina di proiezione.
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Devo dire che la scelta episodi di questo film è stata molto ben ragionata. Per l'Uomo Ragno abbiamo uno degli episodi iniziali della prima stagiione della sua prima serie animata (mi riferisco a quello lungo del signore delle illusioni Mysterio che qui si vede anche senza maschera...e con la faccia di Leonard NImoy, mister Spock di "Star Trek" - ha persino le orecchie a punta da vulcaniano -, poi), ed il punultimo sempre della prima stagione, (quello dello Scorpione gigantesco che, assieme al collerico giornalista Jameson, si prodiga in un delizioso remake animato del film del 1933 "King Kong",). La differenza è che il secondo, seppur breve, è animato e disegnato meglio, rispetto al primo che, però, è la trasposizione animata e (quasi) fedele di un'avventura a fumetti regolarmente uscita in edicola. I Fantastici Quattro partono in sordina con un nemico minore, l'Uomo Molecola, ma nel secondo episodio si rifanno con gli interessi combattendo il loro super-nemico numero uno, ossia il dottor Destino (anche detto dottor Doom, come in questa pellicola), il quale li trascina in un micro-pianeta che governa per far vivere loro una storia che anticipa "L'impero colpisce ancora" (vedi fato di Han Solo, congelato e venduto da lord Fener a Jabba the Hutt, ma in positivo, visto che il quartetto viene rapito, subisce le trame del dottor Destino, ma poi lo vince in meno di 20 minuti) Hanna & Barbera, assieme all'animatore Alex Toth, si dimostrano fedeli ai fumetti, ma non copiano il disegnatore Jack Kirby degli anni'60, al contrario di Thor che, prodotto da una casa più piccola, si limita ad animare un fumetto già esistente con mezzi limitati. Con Thor, però, viviamo un'avventura ambientata nel futuro, dove il nostro eroe nordico affronta Zarrko, un folle tiranno del XXX° secolo. Praticamente ogni avventura degli eroi Marvel ha a che fare con il cinema, o con dei film del passato e (allora) del futuro. Geniale, no?
Da notare che le due avventure dell'Uomo RagnoSpider-man, nel corso degli anni,, sono passate molte volte, visto che la prima serie è stata sempre replicata quasi initerrrottamente nelle tv locali con un doppiaggio diverso da "Supergulp" (ma quello del ridoppiaggio è un dettaglio, visto che praticamente anche i classici dei Looney Toones hanno avuto più di un adattamento italiano). Anche Thor è stato riadattato nel 1988, ma di questa seconda edizione se ne ricordano in pochi in Italia, visto che i cartoni animati tratti direttamente dai fumetti originali interessano solo i colezionisti.Sono desaperacedos, invece, gli ottimi "Fantastici Quattro" di Hanna & Barbera, invece (che in questo lungometraggio ad episodi fanno la parte del leone), assenti dai nostri schermi fin dal 1981, anno dell'ultima edizione tv di "Supergulp".
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