Regia di Nanni Moretti vedi scheda film
Chiaroveggenza, profezia, o puro e semplice sguardo d'insieme? Voglio dire, Moretti non ci aveva forse già messo in guardia qualche anno fa con "Il Caimano"? Che il paese stia andando inesorabilmente a bagno non è certo un mistero per nessuno ed il vaticano ritratto in questo film non è altro che un riflesso dell'intero sistema che va a rotoli. Nanni lo sa, a prescindere dalle simpatie politiche e dai girotondi. Il suo cinema ne testimonia il disagio da sempre ed "Habemus Papam" non fa certo eccezione. Vuoto di potere, capro espiatorio, il peso delle responsabilità, crisi di coscienza, fuga. Cronaca di un conclave pilotato, sfuggito al controllo di una casta clericale che agghiaccia. Deficit di accudimento. È questa la diagnosi partorita dall'analista convocato per far fronte alla crisi di nervi dell'intero stato cattolico. Un moderno paladino della vera fede che, in assenza del santo padre emergente, intrattiene i cardinali organizzando un torneo di pallavolo. Genio grottesco, satira feroce. Nel frattempo, il neo eletto impaurito gira in incognito per Roma alla ricerca di sé stesso e del coraggio necessario per prendere la decisione giusta. Un buon film, magari non troppo organico nella gestione delle due vicende chiave che si articolano in parallelo ma sentitamente critico nonostante l'esasperazione di alcune situazioni. Convincente nella ricostruzione cerimoniale ed innalzato ulteriormente dalla sincera disperazione di un Michel Piccoli in stato di grazia (e non in quanto papa).
Finale teoricamente aperto a più interpretazioni. Un po' meno dopo l'abdicazione di Ratzinger.
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Proprio così. Oggettiva lungimiranza.
Come non essere d'accordo sulla tua recensione, sul commento di Snaporaz e sulla frase di Moretti detta a proposito della sua percedente fatica con la quale aveva pesso a nudo la vera natura del Caimano! Io in quell'occasione (era l'aprile del 2006) parlando in positivo di quel film, ci andai ancora più duro su Berlusconi e il suo rapporto con gli italiani scrivendo all'interno del pezzo questo piccolo pamphlet: " Ma ci saranno pure delle responsabilità oggettive per questo imbarbarimento progressivo che devasta le nostre vite, dai rapporti interpersonali, alla famiglia, ad ogni azione che compiamo!!! Non possiamo continuare in eterno a comportarci come degli struzzi, mettendo la testa sotto la sabbia per non vedere o non essere visti!. No davvero, una volta tanto forse Ferrara (ed è triste e terribile ammetterlo) ha ragione quando afferma (ovviamente con motivazioni e intenti opposti ai miei) che “comunque vada, ha vinto “lui””, perché ormai noi siamo “questi”, il berlusconismo ci ha già modificati dall’interno (una “droga” alla quale ci siamo assuefatti e della quale non “possiamo” più fare a meno?), determinando mutazioni genetiche irreversibili che ci costringono a “restare all’inferno”. Guardiamoci intorno con lo stesso coraggio dell’analitica vivisezione operata da Moretti, “visualizzando” i nostri comportamenti (basterebbe solo verificare con coscienza critica quello che succede all’interno del piccolo microcosmo del sito nel quale operiamo per riconoscere il parallelo) e non potremo che constatare con assoluto sgomento che il dado è tratto, siamo ormai in gran parte e nella migliore delle ipotesi, una congrega di arroganti, presuntuosi, assolutisti, egoisti portatori “della verità assoluta” egocentricamente incapaci di ascoltare e di confrontarsi, strenui sostenitori delle proprie idee che tentano di accerchiare da vicino i pochissimi “resistenti” ancora capaci di indignarsi davvero e con ragione, all’interno di una moltitudine dilagante e inarrestabile di zombi, lobotomizzati automi al servizio di una cricca che una volta avevo definito con generoso sarcasmo “Armata Brancaleone” ma che ogni giorno che passa mi sembra sempre più assimilabile a una setta che ha avuto la possibilità di utilizzare i suoi subliminali strumenti persuasivi per affiliare proseliti facendoli diventare ottusi esecutori “senza volontà” privi della capacità della conoscenza e del giudizio. Se ne avessimo tutti conservata soltanto una minima parte infatti, come potremmo davvero riuscire a farci affascinare ancora dal mito di una patetica marionetta, poco più di un imbonitore da fiera, una Vanna Marchi amplificata alla massima potenza, assolutamente analogo nell’inganno e nella mistificazione e che riesce invece ancora a farci acquistare pozioni e misture ben più deleterie e terribili degli innocui elisir d’amore del dottor Dulcamara? Come avremmo potuto confinare le nostre esistenze in questo squallore quotidiano in attesa di nomination senza ribellarci e alzare la voce?. No, davvero la situazione è così aberrante e assurda, talmente “illogica” e incredibilmente grottesca, che gli anticorpi naturali avrebbero sicuramente già avuto la capacità di estirpare da soli la radice malefica e infestante che ha originato e sostiene il processo, se non esistesse la potente forza occulta del denaro (e forse anche qualcos’altro di ben più temibile e pericoloso) a mantenerla attiva e a consentirgli di continuare a corrompere per poter ancora dominare incontrastato la scena (basta vedere a che punto è ridotta l’informazione e tutta la comunicazione mediatica per comprendere cosa intendo dire, basterebbe valutare la crescente feccia di sedicenti giornalisti privi di etica e di dignità che ruota intorno a questo business e che hanno venduto ben più del di dietro alla logica dell’inginocchiatoio per capire quante poche possibilità di salvezza esistono ancora se non riusciamo davvero a dare una sterzata e a tentare di (ri)moralizzare il sistema). "
Che amarezza, caro spopola. Leggere il tuo pezzo e constatare che in sette anni nulla è cambiato. Anzi.
Quanto berlusconi abbia colonizzato le menti degli italiani lo si è visto alle ultime elezioni. Sono anni che vado ripetendo a tutti che non bisogna avercela con SIlvio ma con tutti quegli italiani per i quali rappresenta un modello di vita (opere etc.), e purtroppo sono molti.....epure anche io lo scorso febbraio ero fiducioso in un crollo politico definitivo del personaggio, non fosse altro per quelle storie di balletti e ballerine che avrebbero potuto solleticare la parte bacchettona dei suoi elettori. E invece.......non solo per avere successo bisogna fottersene delle regole, aiuta pure essere dei puttanieri. Saluti amari a tutti
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