Regia di Tetsuya Nakashima vedi scheda film
Confessions stimola pensieri…
Quelli nella testa di due ragazzini confusi perché l’umanità che li circonda è sorda ai loro richiami. Quelli nella testa di una donna confusa perchè madre di un hikikomori. Quelli nella testa di una donna confusa perché tutto muore attorno a lei eppure la vita non dà segni di compassione. Quelli di una ragazzina affatto confusa… ma ignara del fatto che, senza le dovute precauzioni, la razionalizzazione dell’esistenza si sgretola sotto i colpi di esuberanti complessi edipici. I miei, di pensieri.
Nel Giappone del III millennio la legge del più forte (una legge che non fa prigionieri) si impara sui banchi di scuola. Su quei banchi, l’umana “imperfezione” (rispetto ai rigidi schemi sociali) va alienata o demolita. E l’amore incondizionato di un nuovo insegnante va schernito e crocifisso sulle travi dell’istituzione scolastica.
La voce fuoricampo dei protagonisti - unitamente ad una colonna sonora bella, dolce, ma anche irriverente e spietata - affonda il coltello - lentamente (addirittura il nastro del tempo si riavvolge per farci assaporare l’intimità di una tale drammatica lacerazione) e in profondità - nella carne delle proprie, personali sensibilità e innesca una fragorosa deflagrazione dei sogni.
Parafrasando FilmTV, Confessions scava nelle ferite personali come nelle voragini sociali, mettendo in bella forma (sublime benchè, a tratti, leziosa) l’impossibilità della… “normalità” (parola, ora più che mai, vuota di significato). Non c’è redenzione (FilmTv)… nella vita. Nessuna speranza di catarsi. Nessuna assoluzione. Nessuna palingenesi. Solo aneliti di agghiacciante cinismo e lacrime amare.
Un ritmo narrativo riflessivo, placido, stride immensamente col furore della follia latente che incede inesorabile. La follia della vendetta che assume perversamente le sembianza della giustizia.
La fotografia è impeccabile perché non doma istantanee di follia umana. Si limita - con quella grazia e lucidità che possono appartenere solo al mondo della cellulosa - ad immortalare immagini di grande impatto, che lasciano letteralmente (non solo simbolicamente) il segno.
Confessions celebra il dramma delle anime (tutte quante) e scuote le coscienze in maniera così dirompente da meritare la visione in esclusiva da parte di coloro che abbiano messo al sicuro - nello scrigno del proprio subconscio - le proprie fragili certezze.
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