Regia di Lina Wertmüller vedi scheda film
Uno dei maggiori successi di Lina Wertmuller,che tra l'altro vede per la prima volta insieme una delle migliori accoppiate del cinema italiano:Giancarlo Giannini e Mariangela Melato.Commedia satirica con toni salaci,"Mimì metallurgico" si risolve in una sarcastica presa in giro del maschio meridionale che,pur trapiantato al Nord,adotta idee rivoluzionarie e rifugge la dominazione degli "amici degli amici",addirittura fa un figlio con una ragazza di idee "a sinistra della sinistra" ,ma ,costretto a tornare in Sicilia,dove tra l'altro ,ha moglie,finirà beffato a più riprese dal destino,per trasformarsi infine in un picciotto della mafia.Il film ha il suo meglio quando spinge a fondo sul pedale del grottesco,e deve molto della sua buona riuscita a un Giannini necessariamente sopra le righe e spesso molto divertente:e l'idea di mettere la faccia dei mafiosi della natìa Catania a tutti coloro che soverchiano,e l'irresistibile natura di sottomissione ad essi è un'intuizione registica assai felice.Peccato che il personaggio di Mariangela Melato venga un pò sacrificato nella seconda parte, ma la "vendetta" da masculo virile e d'onore di Mimì,"metallurgico,uomo di mondo e comunista" è un piccolo classico della commedia.E anche la sua filosofia di vita è notevole:a chi gli chiede "Ma tu,come la pensi?",lui risponde "Mah,qui per qui,non saprei".
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