Regia di Aldo Pellegrini vedi scheda film
Presentato in modo fugace in qualche sala della provincia toscana prima dell’imminente uscita in dvd distribuita da Cecchi Gori e realizzato con un budget ridotto all’osso, Belli si nasce appare come un’estensione di una performance da cabaret. Nel 1975 Aldo aveva 12 anni ed era uno studente irrequieto. Più di 30 anni dopo è diventato il parroco del paese e insegna religione nella stessa scuola dove era stato studente. Aldo Pellegrini, che è stato anche attore per Pieraccioni, questo film se lo è fatto da solo; è infatti attore protagonista, regista e sceneggiatore. Non c’è dubbio che dentro ci metta l’entusiasmo e la simpatia, ma lì ci si ferma. La natura amatoriale del prodotto è visibile a occhio nudo e si punta a una rappresentazione della vita di provincia sul modello di Il ciclone. Però il problema di fondo è soprattutto nel voler seguire diverse piste da un punto di vista narrativo mentre la storia fa acqua da tutte le parti. In più appaiono completamente sballate alcune soluzioni visive, come le apparizioni del sindaco morto. Al di là di qualche battuta divertente, prevalgono le imitazioni (Celentano e Berlusconi) e le barzellette. Come nello spettacolo di un comico a una sagra di paese.
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