Regia di Joe Dante vedi scheda film
Devo ammettere che il livello di curiosità ed aspettativa per il ritorno di Joe Dante all' horror era piuttosto elevato. Artigiano di terrificanti produzioni low budget agli esordi per poi divenire autore di culto nel fantasy anni '80 e regista di due grandi film nei '90 come "Matinèe" e "La seconda guerra civile americana", Dante si è sempre distinto per un gusto ed una fantasia fuori dal comune e nonostante la sua produzione sia andata diradandosi con il trascorrere degli anni, l' idea di un suo nuovo lavoro lasciava presagire qualcosa di estremamente gustoso ed originale. Triste constatare, a visione ultimata, che questo "The hole 3D" sia ben lontano da quelle che erano le speranze riposte a scatola chiusa. Girato con gran mestiere, questo è indubbio, soprattutto nella parte iniziale riesce a far percepire alcuni barlumi di vera tensione ma l' effetto è effimero e, man mano che prosegue, il film perde d' intensità proprio quando avrebbe dovuto fare scintille. Demerito di un soggetto elementare che non rende giustizia all' estro del suo regista risultando prevedibile in ogni sfumatura e stereotipato nella definizione di tutti i pesonaggi, buoni o cattivi, veri od irreali che siano. Effetti speciali e cast senza infamia e senza lode, dagli esperti ma non folgoranti Bruce Dern e Teri Polo al funzionale terzetto di giovanissimi - Massoglia, Gamble, Bennett - che però non lascia il segno. Peccato perchè da quel buco oscuro nella provincia americana sarebbe potuto emergere qualcosa di ben più inquietante e destabilizzante dei soliti pupazzi o bambini morti. Sarà per la prossima volta e speriamo non si debbano attendere altri sei anni.
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