Regia di Dominic Sena vedi scheda film
Certi film dovrebbero rimanere congelati. Incubo bianco, il (sotto)titolo italiano, è già una recensione, sintetica e completa, di questo thriller antartico soporifero ispirato da un graphic novel. Eppure le basi c’erano: Dominic Sena, a dispetto di alcuni videoclip e un paio di film imbarazzanti, è quel genietto che ci ha regalato Kalifornia (flop commerciale) e Codice: Swordfish, da ricordare anche, ma non solo, per un topless da infarto di Halle Berry; Kate Beckinsale è una buona attrice, dalla faccia antica, che sceglie pessimi copioni e per ora deve la sua fama al latex di Underworld; infine un serial killer da trovare in tre giorni - poi calerà la notte del Polo Nord - e che si nasconde dietro le bardature necessarie a 65 gradi sotto zero (ammazza indisturbato, si fa trovare sempre sulla scena del delitto, tanto per scoprirlo dovrebbero spogliarlo e non è cosa facile!) neanche malaccio. In più la nostra eroina è una che ama i pugnali dietro le spalle e i pugni in un occhio, come l’orrenda frangetta che compare nei suoi sfigatissimi flashback. Sena parte bene, offre anche un minuto di piano sequenza all’entrata in scena di Kate, poi ci iberna in un film sciatto e noioso in cui ci risveglia solo un party con whisky e ghiaccio bollente.
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