Regia di Peter Jackson vedi scheda film
La storia di Susie Salmon, ragazza con una vita e una famiglia normali, che appena adolescente viene rapita e uccisa dal vicino di casa psicotico, affetto da turbe artistico-sessuali. Egli ama uccidere le proprie vittime in un contesto personale appositamente creato: schizza su un taccuino il progetto e lo realizza scrupolosamente fino al minimo dettaglio, per creare l'ambientazione di morte che gli è più congegnale. Così il maniaco crea un rifugio sotterraneo nel mezzo di un campo di grano, che arreda con giocattoli e oggetti infantili, e vi attira con l'inganno la giovane al ritorno da scuola. Il film è ottimo dal punto di vista formale, anche se nella sostanza non sono pochi i luoghi comuni e le banalità. Ma le due sequenze del rapimento di Susie e della penetrazione della sorella nella casa dell'assassino sono così ben fatte da far mancare il respiro allo spettatore. Bruttino il personaggio del Moro, piuttosto evanescenti i genitori. Divertente e dissacrante la nonna di Susan Sarandon, ben sviluppato e ottimamente interpretato il ruolo del cattivo. Nel complesso, un buon film, che qualche traccia la lascia.
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