Nel 1600, molto prima dell'invenzione della fotografia, uno scienziato di nome Girolamo Fumagalli era ossessionato dall'idea della riproduzione di immagini. Egli scoprì che uccidendo una persona e rimuovendone la retina, dove si diceva venissa impressa l'ultima immagine scorta, era possibile imprimerla su stampa. Lo scienziato chiamò questa tecnica Thanatografia. Oggi, lo stesso tipo di macabro rituale e abominevole crimine ricorre all'interno delle mura di una scuola internazionale di cinema e Bruno, insieme alla sua amata Arianna, dovrà scoprire il mistero che si cela dietro l’intricata tela tessuta all’ombra della scuola.
Note
Catturare immagini è un’antica ossessione per la Settima tra le arti. Parlarne è un’eco. Ci prova anche il nostro Stefano Bessoni, ispirandosi a quel nuovo cinema spagnolo di genere che di incursioni nell’horror ne ha già fatte di memorabili. Violenza e poesia, opposti capaci di danzare all’unisono. L’occhio ci tormenta, così lenti e obiettivi. Ci sorprendono a tremare regia e montaggio, ci trascina nell’incubo e nella favola la fotografia. Qualcosa si perde sul finale, la trama un po’ vacilla, ma al primo film del nuovo cinema horror italiano questo si può perdonare.
L'idea non è originale, ma si sa, nulla si inventa!Ottimi i virtuosismi di ripresa e montaggio, intrigante e paranoico al punto giusto.Tra il cast: una mozione speciale a Leticia Dolera!
L'idea della thanatografia in parte rimanda alla fissa del diabolico pittore delle agonie, quel Buono Legnani di avatiana memoria, per primo ossessionato dall'immagine della morte e della sofferenza. L'uso di parole antiche nobilita il film che perde qualche punto solo sul finale. Ottimi gli interpreti e la regia.
Grande horror: lento, morboso ed esteticamente affascinate, racconta la fotografia (e cinematografia) con amore e reverenza. Attori e regista molto bravi ci guidano lungo una trama surreale, poco credibile ma sorretta da un thrilling costante. Il senso di disagio accompagna fino ai titoli di coda; solo il finale, a mio avviso, è poco soddisfacente.
Una noiosissima coproduzione italo-spagnola, che vorrebbe far paura con atmosfere cupe ma non ci riesce mai, se non in rari casi. Inoltre, non si capisce in che epoca sia ambientato. Pessimo
“Imago mortis per oculos tuos” è ciò che mira ad ottenere il thanatoscopio, singolare, crudele marchingegno di ferro a forma di casco capace di catturare l'ultima immagine rimasta impressa sulla retina di chi, dopo averlo indossato, è passato a miglior vita. Infatti, molte sono state nel tempo le vite sacrificate per questa nobile causa, affinché si affinasse tale procedura, capace di… leggi tutto
Ebbene, oggi recensiremo un film purtroppo misconosciuto ai più. Ovvero l’inquietante, enigmatico, osiamo dire perturbante e profondamente angosciante Imago mortis.
Assai interessante opera prima di Stefano Bessoni in un lungometraggio per il grande schermo. Classe ‘65, Bessoni, in tal caso, cimentatosi egregiamente dietro la macchina da presa in veste di director,… leggi tutto
Sottovalutato film horror di produzione italo-spagnola,che avrebbe invece meritato qualche attenzione in più. Perché al di là dei difetti (che ci sono, è innegabile, la narrazione non fila del tutto liscia e qualche ingenuità forse di troppo compare qua e là) è comunque una buona opera, realizzata con passione. E soprattutto è un… leggi tutto
L'idea non è affatto originale e se si pensa che pure in "Quattro mosche di velluto grigio" viene usata, fa storcere un po' il naso... tuttavia, il film scorre e riesce bene in molti punti.
Non male la regia, che purtroppo parte da un particolare già reso noto in altre pellicole, ma si destreggia bene, come se ereditasse una squadra sull'orlo della retrocessione e la portasse ai…
Ebbene, oggi recensiremo un film purtroppo misconosciuto ai più. Ovvero l’inquietante, enigmatico, osiamo dire perturbante e profondamente angosciante Imago mortis.
Assai interessante opera prima di Stefano Bessoni in un lungometraggio per il grande schermo. Classe ‘65, Bessoni, in tal caso, cimentatosi egregiamente dietro la macchina da presa in veste di director,…
Il cinema horror italiano, considerato un po' ovunque avviato da Riccardo Freda (ma con enorme contributo di Mario Bava) quando realizza I vampiri (1957), contempla i suoi migliori esemplari nel filone "gotico"…
Ennesima occasione perduta, l'idea di fondo (molto originale) del recupero dell’invenzione tardo rinascimentale del Fumagalli la Thanatografia poteva essere ottima (meglio precisare che è frutto di fantasia, l’alchimista non è mai esistito e nel film è presentato come un sadico psicopatico serial killer antesignano, che condizionerà altri nelle future…
Io non capisco!
Da tempo periodicamente utenti di Facebook pubblicano un'immagine con su scritto di non aderire ad alcuni gruppi e non dare l'amicizia ad alcune persone, perchè dietro di essi si…
La storia è originale. Quindi sarebbe potuto essere un bel film. Peccato che la realizzazione della pellicola è tipicamente in stile italiano, privo di fantasia, colpi di scena, suspence, con un cast non all'altezza e una regia banale. Gli effetti speciali sono ben integrati e fotografia e montaggio non sono male, ma non bastano a salvare un film che resta molto noioso.
“Imago mortis per oculos tuos” è ciò che mira ad ottenere il thanatoscopio, singolare, crudele marchingegno di ferro a forma di casco capace di catturare l'ultima immagine rimasta impressa sulla retina di chi, dopo averlo indossato, è passato a miglior vita. Infatti, molte sono state nel tempo le vite sacrificate per questa nobile causa, affinché si affinasse tale procedura, capace di…
Thriller piuttosto lento e fiappo, che non appassiona e non interessa più di tanto. La storia già non è eccezionale, inoltre Bessoni è ben lontano dalle capacità di Bava e Argento, e il tutto diventa molto monotono. Scarsi gli attori, poca la tensione, brutto anche il finale. Insomma di pregi se ne vedono pochi, certo rispetto ad altri film del genere…
Lo ritengo un buon prodotto e con un atmosfera sinistra velata di mistero,come attore principale non è stato scelto il belloccio palestrato ma un attore magro barbuto e neanche bellino; ma la scelta è felice perchè è proprio il tipo ideale per questo tipo di film ed è anche bravino.Forse il film ha qualche buco nella logica ma non importa.voto 8
Sottovalutato film horror di produzione italo-spagnola,che avrebbe invece meritato qualche attenzione in più. Perché al di là dei difetti (che ci sono, è innegabile, la narrazione non fila del tutto liscia e qualche ingenuità forse di troppo compare qua e là) è comunque una buona opera, realizzata con passione. E soprattutto è un…
Lo scopo di questa play "aperta" (cioè nella quale aspetto la vostra segnalazione di titoli nuovi che magari neanche io conosco) è quello di far conoscere ai più i film italiani indipendenti…
"La scuola è il luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica". E' l'istituzione sociale responsabile dell'istruzione e dell'educazione…
Non ci sono nick associati al tuo profilo Facebook, ma c'è un nick con lo stesso indirizzo email: abbiamo mandato un memo con i dati per fare login. Puoi collegare il tuo nick FilmTv.it col profilo Facebook dalla tua home page personale.
Non ci sono nick associati al tuo profilo Facebook? Vuoi registrarti ora? Ci vorranno pochi istanti. Ok
Commenti (8) vedi tutti
L'idea non è originale, ma si sa, nulla si inventa!Ottimi i virtuosismi di ripresa e montaggio, intrigante e paranoico al punto giusto.Tra il cast: una mozione speciale a Leticia Dolera!
leggi la recensione completa di Dandy RottenL'idea della thanatografia in parte rimanda alla fissa del diabolico pittore delle agonie, quel Buono Legnani di avatiana memoria, per primo ossessionato dall'immagine della morte e della sofferenza. L'uso di parole antiche nobilita il film che perde qualche punto solo sul finale. Ottimi gli interpreti e la regia.
commento di undyingGrande horror: lento, morboso ed esteticamente affascinate, racconta la fotografia (e cinematografia) con amore e reverenza. Attori e regista molto bravi ci guidano lungo una trama surreale, poco credibile ma sorretta da un thrilling costante. Il senso di disagio accompagna fino ai titoli di coda; solo il finale, a mio avviso, è poco soddisfacente.
commento di Yayas82un film di una noia mortale. l'unica cosa decente è l'idea principale, che però non viene sfruttata appieno ed è un gran peccato.
commento di michscFilm che, più che pena, fa incazzare: perché si spreca una storia bella ed intelligente come questa per un film soporifero, brutto, da dimenticare.
commento di Utente rimosso (Luke Vacant)Voto al film: 5.5!
commento di Mr BlondeUna noiosissima coproduzione italo-spagnola, che vorrebbe far paura con atmosfere cupe ma non ci riesce mai, se non in rari casi. Inoltre, non si capisce in che epoca sia ambientato. Pessimo
commento di DisasterManpeggiore film dellanno finora fa schifo
commento di Watchmen09