Regia di Dennis Dugan vedi scheda film
Classico film direi improponibile (ma anche no, è un buon demenziale), che poi cresce nel tempo fino a diventare un cult per gli appassionati del genere. La critica non se l’è sentita di bocciarlo, per il pubblico siamo tra il 5 e il 6. Io mi sono divertito parecchio, invece, per le continue, “terribili” assurdità.
In pratica Adam Sandler (Zohan) è una specie di superoe, militare dell’esercito israeliano che risolve tutti i casi impossibili. Nello scontro con il supereroe palestinese (un ottimo Turturro), finge una sconfitta, scompare e fugge in USA, per fare ciò che vuole da sempre, il parrucchiere. Seguono vicende varie (tra cui la passione di Zohan di trombarsi qualunque tipo di femmina, pure e spesso le vecchie, è uno dei momenti più geniali). Alla fine pace tra ebrei e palestinesi, alla fine amici almeno in USA. Frase cult, di un ebreo a un palestinese con barbone e kefiah: “Sì però vicino a uno vestito come te, pure io avrei paura in aereo!”. Altra frase cult (ma ce ne sono tante): “Adesso vi do tante di quelle legnate che vi servirà un camion per portarle via.” Notevole la fighetta del film, Emmanuelle Chriqui.
E’ costato parecchio, ma è stato un bel successo; il saldo è decisamente positivo.
Grande
Si deve essere divertito come un pazzo
Brava e bella gnocchetta
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